Milan, chi prende per mano la squadra? A gennaio serviranno innesti di esperienza

In un momento di difficoltà come questo, il Milan per rialzarsi ha bisogno di qualcuno che lo accompagni. Serve qualcuno che si carichi la squadra sulle spalle e che riesca a farla uscire da un tunnel da dove non si vede luce. Il problema principale è che questo Milan, al momento, una figura del genere in campo non ce l’ha. Gli unici due elementi di esperienza della rosa di Pioli sono Reina, Musacchio e Biglia, che superano i 30 anni, ma non sembrano dare le garanzie giuste. Il primo è il portiere di riserva, gli altri due invece spesso commettono errori che annullano l’esperienza accumulata negli anni.

La formazione titolare è una delle più giovani d’Italia e d’Europa, un azzardo per una squadra di caratura internazionale come il Milan. Una linea verde da seguire che sta però diventando un’ossessione e quasi una rovina. Elliott e Gazidis sono per il progetto giovani, freschezza e spensieratezza che può aiutare in campo ma anche e soprattutto fuori, cercando di far esplodere quel talento che possa anche risanare i conti rossoneri. Al momento però questa politica sta portando solo guai, con l’inesperienza rossonera che la sta facendo da padrone sul campo. Troppi errori dettati dalla poca qualità e dalla tanta ingenuità che deriva dalla giovane età del 90% dei giocatori.

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Nella finestra di mercato di gennaio servono dunque innesti di qualità ma soprattutto di esperienza. Un jolly da pescare magari anche a basso prezzo, ma che possa garantire quella personalità ed esperienza che manca al Milan. Una linea verde rivisitata, per creare un giusto mix che potrà fare soltanto il bene della squadra. Un leader che possa caricarsi sulle spalle il peso della squadra, far crescere i giovani, e perché no, fare anche la differenza dal punto di vista tecnico.

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