Milan, l’infermeria si riempie: il punto sugli infortuni

Milan, l’infermeria si riempie: il punto sugli infortuni

Ad aggravare la situazione non felice in cui si trova attualmente il Milan di Stefano Pioli, ci si stanno mettendo anche gli infortuni. I vari Suso, Musacchio e Castillejo (tra gli altri) sono a forte rischio per le prossime partite, e le scelte a disposizione del mister sono sempre più ridotte.

Suso è tornato ad allenarsi in gruppo dopo il fastidio muscolare che lo ha tenuto fuori contro la Lazio. Difficile comunque pensare di vederlo in campo dal 1′ minuto allo Juventus Stadium contro la squadra allenata da Sarri. Situazione simile per Mateo Musacchio. Il centrale argentino sta svolgendo un lavoro differenziato dopo il problema all’adduttore sinistro. Molto probabilmente domenica sera gli verrà comunque preferito Leo Duarte, che sarà chiamato a riscattarsi dopo la prova negativa dell’ultima partita.

Per Castillejo la situazione sembra essere leggermente più complessa. Dopo un ottimo inizio contro la Lazio, lo spagnolo è dovuto uscire per infortunio. Durante la prossima settimana ci saranno ulteriori controlli, ma sembra trattarsi di una lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. La speranza dello staff medico è di recuperarlo subito dopo la sosta, in vista del delicato match contro il Napoli. Più probabile rivederlo in campo a Dicembre.

Le condizioni di Caldara continuano a non convincere. L’ex atalantino è stato convocato – dopo 190 giorni – contro la Lazio, ma non sembra ancora avere minuti nelle gambe per giocare in prima squadra. Ricardo Rodriguez, invece, è tornato a completa disposizione del mister. Anche lui è stato convocato per il match contro la Lazio ma, in quel ruolo, ha ora come contendente uno dei giocatori più in forma del momento: Theo Hernandez.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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