Come cambia il Milan senza Theo Hernandez in campo?

Come cambia il Milan senza Theo Hernandez in campo?

Theo Hernandez è sicuramente il giocatore che ha convinto di più in questo inizio di stagione. Terzino di spinta, propositivo, instancabile e con il vizietto del gol (4 + 1 annullato dal VAR). La sua presenza in campo comporta – per forza di cose – dei sacrifici da parte dei compagni, che devono (all’occorrenza) coprire gli spazi lasciati dal terzino francese. Domenica contro l’Atalanta, però, Theo non sarà del match. Come cambierà la squadra senza il numero 19 in campo?

Il cambiamento più evidente riguarda il giocatore che lo sostituirà: Ricardo Rodriguez. Finito nel dimenticatoio dopo due anni da titolare inamovibile, il terzino svizzero avrà la sua occasione per dimostrare a Pioli cosa può fare. Inutile dire che difficilmente riuscirà a scalzare Theo anche per le partite successive a quella di Bergamo. Anzi, si parla di lui in ottica mercato già per gennaio. Parlando della partita di domenica, il suo apporto alla partita sarà sicuramente diverso. Partendo dalla spinta in fase offensiva. L’ex Wolfsburg può essere considerato un centrale aggiunto, statico nella sua mattonella di campo ma più attento in fase di copertura.

Dall’altra parte c’è Conti, giocatore che da qualche partita è riuscito a riconquistarsi la fiducia del tecnico e dei tifosi. Ai tempi dell’Atalanta, giocava da esterno nel 3-5-2, garantendo continua spinta in zona offensiva e segnando pure parecchio. Al Milan è stato arretrato nella difesa a 4 e, anche a causa di Theo, le sue sgaloppate verso l’area avversaria sono state limitate di molto. Ma domenica – proprio contro la squadra che lo ha lanciato – il numero 12 potrebbe tornare a spingere come ai vecchi tempi, giocando “alla Theo Hernandez”.

Infine c’è da affrontare il discorso centrocampisti. Appena arrivato a Milano, mister Pioli ha prontamente deciso di invertire le mezze ali, in modo da avere un centrocampista di copertura dalle parti di Theo. Con il ritorno di Bonaventura, ha poi deciso di tornare alle origini, in modo da (ri)creare la coppia Jack-Calhanoglu. Con Rodriguez sulla fascia sinistra, le libertà offensive dei due aumentano, non dovendo coprire le sortite offensive del terzino.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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