Grinta e spiragli di bel gioco: la cura Pioli comincia a dare i suoi frutti

Grinta e spiragli di bel gioco: la cura Pioli comincia a dare i suoi frutti

Sono passati due mesi ormai, da quando Stefano Pioli si è seduto sulla panchina del Milan. L’allenatore emiliano non era stato ben accolto dal popolo milanista: tra i social, infatti, riecheggiava l’Hashtag #Pioliout. Ebbene, dopo un arrivo in sordina ed una partenza claudicante dal punto di vista del risultato, ecco che la cura Pioli comincia a raccogliere a sortire gli effetti sperati.

Finalmente i goal – La gara di ieri sera è stata la miglior partita della gestione Pioli (e di tutta la stagione) perché oltre alla bella prestazione, che bene o male si è vista spesso in questi due mesi, il Milan ha portato a casa una vittoria convincente. In questa stagione, infatti, non era mai capitato che i rossoneri segnassero più di due goal. E poco importa se, al momento, il capocannoniere è Theo Hernandez (al pari di Piatek) con quattro goal. L’importante è concretizzare le occasioni e il Milan, in questi mesi, ne ha create veramente tante.

Grinta e gioco – Fin dal suo esordio, Pioli aveva trasmesso al Milan quella grinta che, nei primi due mesi di Giampaolo, è venuta totalmente a mancare. Dopo la beffa del pareggio contro il Lecce, i rossoneri hanno dovuto affrontare squadre come Roma, Lazio, Juve e Napoli. Il bottino è stato misero: un punto in quattro gare, ma l’identità di gioco del Milan è migliorata gara dopo gara. I sei punti in terra emiliana sono i primi frutti del lavoro di Pioli. Per i rossoneri, adesso, è giunto il momento di raccogliere tutto quello che l’allenatore rossonero ha seminato in questi mesi.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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