Milan-Ibrahimovic: perché sì e perché no

Milan-Ibrahimovic: perché sì e perché no

La telenovelas di questi ultimi mesi sta per concludersi: il Milan conoscerà la risposta di Ibrahimovic in queste ore. Lo svedese, però, ha mostrato delle perplessità riguardanti la società e se stesso. Ragion per cui, i rossoneri non sono totalmente tranquilli in merito ad un suo eventuale approdo. Ma quali sarebbero i vantaggi e gli svantaggi di Ibra al Milan?

PERCHE’ SI – Lo svedese, prima di tutto, porterebbe entusiasmo alla tifoseria che, in questi anni, lo ha rimpianto amaramente. Non solo entusiasmo, la mentalità da vincente di Ibra potrebbe portare autostima ad un gruppo che, al momento, sembra totalmente in crisi emotiva. Infine, nonostante l’età avanzata, la classe di Zlatan potrebbe garantire una dose maggiore di goal, cosa che al momento manca ai rossoneri.

PERCHE’ NO – I contro partono, inevitabilmente, dalla carta d’identità di Ibrahimovic. Il Milan non può pensare di attaccarsi ad un giocatore di 38 anni. Inoltre, i dubbi che lo stesso Ibra ha nutrito riguardo sé non sono un buon segnale. Lo Zlatan che conoscono tutti non si sarebbe mai posto questo tipo di problema. Infine, ultimo punto ma certamente non meno importante: il costo dell’operazione. Il Milan ha grossi problemi di bilancio e il cartellino del giocatore svedese, se davvero il Milan dovesse rilanciare la sua offerta per 18 mesi, peserebbe come un macigno sull’economia rossonera. Siamo dunque sicuri che il gioco vale la candela?

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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