Arriva Ibra, il Milan cambia e vince

Arriva Ibra, il Milan cambia e vince

L’età potrebbe limitarlo nella prestazione fisica, anche se per adesso il problema non sussiste neanche. La presenza di Ibrahimovic in campo rimane invariata, giocatore con caratteristiche uniche in campo e nello spogliatoio. Lo svedese catalizza le attenzioni, il gruppo si sente tranquillizzato. Nella gara di ieri Ibra ha convinto anche Stefano Pioli a cambiare modulo e ha fatto capire che quando la condizione crescerà potrà fare ancora di più per aiutare la squadra.

Il campione ha portato dei cambiamenti immediati. Dagli allenamenti a Milanello, al modulo in campo fino alla panchina per Suso e Piatek. Al momento non gli si può dare torto, ha ragione “Dio Zlatan”. La squadra è pazza per il nuovo numero 21 rossonero, lo segue e impara con umiltà. Lo dicevo da tanto tempo, troppo tempo, Ibra è il giocatore che serviva al Milan. Maturo, forte e se proprio vogliamo, anche un po’ cambiato. Ne è consapevole lui, la società, ma anche la squadra: Zlatan ha cambiato la quotidianità del gruppo, l’entusiasmo dei tifosi e presto cambierà anche la classifica del Milan. L’età avanza, continuerà ad avanzare, ma per il momento lasciatecelo godere. Il Milan ha fatto la scelta più giusta degli ultimi suoi 10 anni.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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