Ibrahimovic riaccende il Milan. Intanto in difesa si muove qualcosa

Ibrahimovic riaccende il Milan. Intanto in difesa si muove qualcosa

Tifosi impazziti– A differenza di quando sbarcò al Milan la prima volta, nell’estate del 2010, l’asso svedese è arrivato da solo. Niente moglie, niente figli, ma un bagno di folla dei tifosi, che all’aeroporto di Linate e alla clinica Madonnina hanno dimostrato un grande affetto al campionissimo.

Oggi la presentazione– Oggi Ibra sarà al tavolo della Sala conferenze di Casa Milan per la presentazione ufficiale ai media. Già nella giornata di ieri, il nuovo numero 21 rossonero ha lasciato una breve intervista ai microfoni di Milan TV. Zlatan ha spiegato proprio il perché della maglia numero 21: “Ho fatto vedere ai miei figli i numeri disponibili e hanno scelto il 21. È il numero di mio figlio più grande”.

Zlatan sempre perno– In oltre vent’anni di carriera, Ibra non ha mai faticato per marchiare di gol e prodezze le squadre in cui a giocato. Anche a 38 anni, Zlatan con ogni probabilità sarà il perno dell’attacco rossonero. Adesso resta da capire chi sarà la spalla dello svedese fra Leao e Piatek. Pioli potrebbe sfruttare gli strappi in velocità e l’imprevedibilità di Leao. Altra opzione, al momento più difficile, potrebbe essere Piatek. Il polacco andrebbe a formare una vera coppia d’attacco con lo svedese.

In difesa si muove qualcosa- Riccardo Rodriguez sembra sempre più destinato a lasciare il Milan, tanto che sul terzino svizzero sono piombati anche gli olandesi del Psv. Questa è sicuramente una buona notizia per le casse della società di via Aldo Rossi, che a giorni potrebbe definire l’affare Todibo.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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