Ibra-Leao, il maestro e l’allievo: il Milan sorride

Ibra-Leao, il maestro e l’allievo: il Milan sorride

L’uno calamita per l’altro. Ibra e Leao, il maestro e l’allievo, stendono il Cagliari di Maran e riportano sorriso ed entusiasmo a tutto l’ambiente Milan. Insieme dalla colazione a Milanello al prato verde della domenica. Zlatan lo sta istruendo da quando è arrivato, o meglio, tornato sotto le guglie del Duomo:. “Gli ho detto quello che deve fare”, ha raccontato lo svedese dopo la sterile partita con la Sampdoria. Quanto a Leao, ha twittato entusiasta sul nuovo compagno di reparto. I due non potrebbero essere più diversi per età e caratteristiche fisiche, ma forse è proprio questo quello che serviva al Milan, esperienza e spensieratezza.

La società di via Aldo Rossi ha acquistato Ibra anche per questo, Boban stravede per le caratteristiche fisiche di Leao, e quale miglior maestro dello svedese?

Rafael è il prescelto, ha avuto la benedizione di “Dio” Zlatan, che lo ha portato a pranzo dopo il brutto pareggio con la Sampdoria e gli ha spiegato i movimenti da fare in campo. Con un campionissimo del genere accanto, il futuro del numero 17 rossonero sarà senza dubbio roseo; i tifosi del Milan sperano, sorridono e sognano.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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