Kjaer sugli Europei: “Brutto non giocarli, ma rispetto decisione”

Kjaer sugli Europei: “Brutto non giocarli, ma rispetto decisione”

Intervistato ai microfoni dell’emittente danese TV2, il centrale del Milan Simon Kjaer ha voluto parlare della decisione presa oggi dall’Uefa di far slittare gli Europei al prossimo anno. Le sue parole:

Sulla decisione della UEFA di rinviare gli Europei: “La UEFA ha preso la giusta decisione e noi della squadra danese la sosteniamo completamente. Semplicemente non puoi giocare quel torneo. Se guardi solo il calcio, allora è triste, ma in questa crisi non puoi solo guardare il calcio. Ciò non è importante rapportato alla salute delle persone. Ovviamente anche per noi giocatori. La vita e la morte sono molto più importanti del calcio.”

Su quanto gli dispiaccia non giocare gli Europei: “Credo che tutti abbiano atteso con ansia gli Europei, sia noi giocatori che tutti in Danimarca. Ma non c’è semplicemente nulla da discutere. Questa crisi è molto più importante del calcio. Quando un giorno avremo finito con questa crisi, allora potremo iniziare a guardare avanti verso l’estate del 2021. Gli Europei dovrebbero essere la festa del popolo, e quest’anno non sarebbe stato possibile”.

Sulla situazione personale: “Vivo qui nel nord Italia e posso vedere chiaramente quanto sia grave questa situazione. Posso solo pensare a una cosa: auguro a tutti il ​​meglio e spero che tutti si prendano cura l’uno dell’altro. In questa situazione dobbiamo seguire le istruzioni del governo, autorità e degli esperti. Le persone stanno lavorando duramente per salvare vite e per salvare la società, e poi il resto di noi deve fare la cosa giusta e fare quello che ci viene detto – e principalmente rimanere a casa”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie