Pioli: "Mi manca la quotidianità, sento Maldini ogni giorno"

Pioli: “Mi manca la quotidianità, sento Maldini ogni giorno”

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L’attuale allenatore del Milan, Stefano Pioli, in questo periodo di inattività ha rilasciato una lunga intervista a Milan TV in cui ha commentato il periodo attuale non nascondendo di avere nostalgia del campo, di seguito le sue dichiarazioni.

Sull’attualità:Manca tutto della routine, siamo 30/40 che siamo in questo ambiente, ci manca la quotidianità. Sto trovando il modo di far passare le giornate con tante cose da fare, tante cose da vedere. Ascolto musica tutto il giorno, mi rende più felice. Non sono molto contenti i miei familiari, sono stonato ma fa lo stesso. Abito appena fuori Parma, ho i campi vicino, posso portare il cane di fuori la mattina presto. Parlo tanto con la mia famiglia, non cucino ma mangio, faccio i lavori di casa. Guardo tante serie tv, mi riguardo tanti filmati sportivi, mi aiuto a restare un po’ dentro a quello che mi piace fare. La passione c’è e mi tengo informato, sono curioso. Sento i miei collaboratori, i dirigenti, la società, le giornate passano. Tanta gente sta soffrendo, sta combattendo, tanti familiari preoccupati, si va avanti“.

Su Paolo Maldini:Sapevo delle condizioni di Paolo, sapevo avesse l’influenza. Con Paolo ci sentiamo quasi quotidianamente, sta dimostrando di essere un campione anche in questa situazione, l’ha affrontata con grande forza e spirito di determinazione, sia lui che Daniel. Sono contento che la situazione si stia risolvendo nel modo migliore“.

Su Ganz:E’ stato un mio giocatore, acquisto dell’ultimo minuto del mio ds, che non mi disse niente. E’ arrivato a Modena verso la fine della sua carriera ma la sua qualità era superiore alla media della categoria. Era un giocatore molto importante, forse lui si aspettava di giocare con più continuità com’è giusto che sia per tutti i giocatori, ma aveva qualità notevoli. Quando si fermava a fine partita a tirare in porta era un gran divertimento, o segnava o il portiere parava“.

Su Scirea e Borgonovo:Tre ragazzi splendidi. Gaetano era il capitano di una Juventus che vinceva in Italia e in Europa, arrivavo dal Parma, dalla Serie C, Gaetano mi prese sotto la sua ala, per me era un punto di riferimento. Aveva una passione incredibile per quello che faceva. Ero a Firenze quando seppi della sua scomparsa, ha fatto qualcosa di speciale. Con Stefano ho vissuto momenti bellissimi, era un ragazzo simpaticissimo, sono state persone che mi hanno lasciato qualcosa e mi hanno migliorato“.

Su Fabio Cudicini: E’ stato un signor portiere, l’ho visto poco giocare, ma mio nonno mi parlava sempre dell’Uomo Ragno“.

Sulla solidarietà:E’ indispensabile in questo momento, tutti noi che possiamo essere solidali dobbiamo provare a far uscire l’Italia da questa situazione. Dobbiamo essere d’aiuto anche a livello economico. Noi che siamo tra quelli più fortunati dobbiamo essere di grande collaborazione“.

Sull’importanza di stare a casa:Non ci sono dubbi, stare a casa significa salvare delle vite. Noi dobbiamo proseguire su questa strada, siamo tra i fortunati che possono stare a casa con le proprie famiglie, possono riscoprire di stare insieme. E’ una prova di responsabilità, di senso civico e di rispetto per tutti noi e i nostri concittadini. Stiamo a casa e facciamolo con la giusta attenzione“.

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