Braida: “Io terrei Pioli, prendere un allenatore straniero è un rischio”

Braida: “Io terrei Pioli, prendere un allenatore straniero è un rischio”

Ariedo Braida, ex dirigente di Milan, ha parlato a Radio Anch’io Sport del Milan e della situazione Rangnick-Pioli. Ecco le sue parole:

Sul tenere Pioli: “Sinceramente devo dire che sta facendo benissimo, non semplicemente bene. Prendere un allenatore straniero che non conosce il nostro calcio, nonostante abbia fatto buone cose in Germania, può essere un rischio. Si sta già muovendo, so che è spesso in giro a vedere partite. In tutto questo però mi terrei Pioli, che conosce molto bene il nostro calcio. Dopo un primo periodo ha fatto grandi cose, mi terrei Pioli”.

Sulla possibile convivenza tra i due: “Non sono cose semplici. Questa è una domanda difficile. Io non lo farei, mi terrei Pioli senza mettere i due in contrapposizione. Se le cose non andassero bene poi pagherebbe solo l’allenatore”.

Se secondo lui Pioli ha già un posto dove andare: “Quando sei al Milan se puoi ci rimani e fossi in lui farei di tutto per restare, senza cercare altre soluzioni. Qualche altra società potrebbe pensare a lui. Il calcio è strano”.

Sul tenere Ibrahimovic al Milan? “In certi momenti è ingombrante ma è un grandissimo giocatore e finché ce la farà dovrà giocare. Penso che debba andare avanti, trovare un centravanti come lui è difficilissimo”

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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