Gazidis e Scaroni: "San Siro stadio con una storia infinita ma il Milan ha bisogno di un nuovo impianto"

Gazidis e Scaroni: “San Siro stadio con una storia infinita ma il Milan ha bisogno di un nuovo impianto”

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Paolo Scaroni, presidente del Milan e Ivan Gazidis, AD del club, hanno parlato ai microfoni del noto quotidiano britannico Daily Mail. Queste le loro dichiarazioni su San Siro e sul progetto del nuovo stadio.

Gazidis sull’importanza di San Siro: “San Siro è uno stadio iconico. C’è una storia infinita in quell’edificio e abbiamo molto rispetto per questo. Il modo migliore per onorare la storia delle due società e di San Siro è creare un futuro per il club che abbraccerà e coinvolgerà la prossima generazione di fan e San Siro non è attrezzato per quel futuro, visto che diverse strutture non sono come vorremmo, ad esempio i bagni per i disabili”

L’AD rossonero sul nuovo stadio: “San Siro genera moltissimi ricordi ed emozioni, ma il nuovo stadio offrirà un ambiente migliore per assistere ai match. Aggiungeremo tutto ciò che ha uno stadio moderno. Quando i tifosi visiteranno il nuovo stadio, capiranno che è stata fatta la mossa giusta. Fino a quel momento, ovviamente, il focus è sulla nostalgia per San Siro”.

Sulla decisione di non ammodernare il ‘vecchio’ San Siro: “Probabilmente finiremmo per spendere tanti soldi per sistemare uno stadio che non sarebbe comunque lontanamente ben costruito e buono come potrebbe essere il nuovo stadio. L’opera di ristrutturazione renderebbe San Siro comunque irriconoscibile rispetto all’attuale impianto, quindi, visto che c’è questa incredibile opportunità di costruire insieme un nuovo stadio perché non farlo? Il nuovo San Siro non sarà solo un faro per il calcio italiano, ma uno dei, se non il migliore stadio in Europa“

Sulla decisione di collaborare con l’Inter: “La condivisione dello stadio, ci permette di fare cose che non si vedono da nessun’altra parte. È davvero una situazione unica avere due club così grandi in una città così grande, una città così internazionale dove il calcio è davvero l’esperienza sociale e culturale dominante. Fare questo insieme ci consente davvero di costruire uno stadio che sarà leader mondiale”.

Sulla situazione del Milan: “Servono molte cose per tornare al vertice, ma lo stadio, per me, è l’elemento fondamentale, anche se non è l’unico. Abbiamo un marchio globale. Il club ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni, ma il marchio è ancora immensamente forte. Il Milan è uno dei cinque club più grandi al mondo per seguito di tifosi, per questo dobbiamo tornare ad essere protagonisti non solo in Italia ma anche in Europa”.

Queste invece le parole di Scaroni.

Sulla decisione di costruire un nuovo stadio: “Penso che un nuovo stadio sia l’unico modo con cui la nostra società può tornare a sfidare ancora una volta i top club a livello europeo, squadre del calibro di Liverpool, Real Madrid e Bayern Monaco. Questi club guadagnano oltre 100 milioni di euro di entrate dal loro stadio. Come puoi competere in un mondo in cui abbiamo il fair play finanziario se non hai la stessa fonte di entrate? Se avessimo avuto 70 milioni di euro in più dei 34 milioni di euro di entrate da stadio a stagione, moltiplicati per i cinque anni da quando sono al Milan, si otterrebbero 350 milioni di euro di ricavi aggiuntivi – spiega Scaroni – . Non so cosa avrebbero potuto fare i proprietari con questi soldi, ma questo è il carburante di cui hai bisogno per migliorare la squadra.”

Sui pregi e i difetti del vecchio San Siro: “Dal mio punto di vista, quello che mi piace di San Siro è che hai una buona visuale del campo, ma tutto il resto è piuttosto negativo e antiquato. Se la regina viene a vedere il Milan, avremmo solo una stanza adatta a lei”.

CONOSCI SPAZIOMILAN?

SpazioMilan è parte integrante del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioInter.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy