Calhanoglu: “Al Milan sto benissimo, dobbiamo continuare così”

Calhanoglu: “Al Milan sto benissimo, dobbiamo continuare così”

Hakan Calhanoglu, numero 10 del Milan, ha parlato ai microfoni di Milan TV. Queste le sue risposte alle domande.

Sul suo momento e quello della squadra: “Il mio segreto è la mia famiglia, mia figlia, mia moglie. Mi supportano sempre, è la nostra forza e si vede sul campo. Mi piace giocare trequartista, faccio vedere le mie qualità. Abbiamo giocato bene, l’importante è che abbiamo vinto e superato il turno”.

Sull’importanza della fiducia: “Non siamo robot, siamo gente normale noi calciatori, ma dobbiamo essere professionisti, dobbiamo giocare al 100%, al massimo. La mentalità deve essere sempre giusta. Dobbiamo continuare così, sono molto contento, dobbiamo migliorare ma l’importante è che abbiamo vinto”.

Sul Milan: “Questo è il mio quarto anno, ringrazio tutti nel club, mi danno fiducia tutti, mi sento come a casa. Mi piace stare qui a Milano, mi piace giocare qui a San Siro, adesso l’unica cosa che manca sono i nostri tifosi. Ora dobbiamo guardare avanti, recuperare bene per essere al 100%. Ho tanta fiducia, ringrazio il mister per farmi giocare in un ruolo che mi piace, siamo una famiglia, l’importante è vincere”.

Su Lorenzo Colombo: “Sono contento per Colombo, si allena tutti i giorni bene, ha giocato bene, deve continuare così, è giovane. Sul gol ha fatto un movimento veloce e gli ho passato la palla, è successo anche con Castillejo ma non è andato in quella posizione, nello spogliatoio gli ho detto di guardarmi in caso di corner. E nel secondo tempo mi ha visto, mi ha passato benissimo il pallone e ho fatto un grande gol”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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