Esclusiva SM – Milan Club Dublino: “La passione per il Milan è fortissima”

Esclusiva SM – Milan Club Dublino: “La passione per il Milan è fortissima”

In occasione della partita di questa sera tra Shamrock Rovers-Milan, valida il secondo turno dei preliminari di Europa League, la nostra redazione ha intervistato il Milan Club Dublino. Ecco l’intervista completa.

Quando è nato il “Milan club Dublino” e cosa vi ha spinti a far sì che nascesse?

È nato 6 anni fa, nel 2014. La fortissima passione che abbiamo per il Milan, ci ha spinti a fondare il club. Presidente e fondatore è Fabio Parenti, originario di Napoli.

L’attesa per l’arrivo del Milan a Dublino, che atmosfera ha creato? Che aria si respirava?

Purtroppo a causa del Covid l’entusiasmo è stato contenuto. Nonostante questo, molti anziani in città chiedevano in giro se ci fosse l’ opportunità di vedere la partita. Piccolo aneddoto. C’è un Hotel vicino lo stadio dove dall’ultimo piano è possibile vedere il campo e quindi la partita. Si è provato in tutti i modi a convincere il direttore per permetterci di assistere ma per una questione di sicurezza, ci è stato impedito. Peccato, ci abbiamo provato.

Dalla nascita del club, qual è il ricordo più bello che custodite?

Sicuramente la trasferta a San Siro ad ottobre del 2016. Milan-Juventus 1-0 con gol di Locatelli. Gioia indimenticabile. Emozione ancora più grande perché un componente del club è riuscito a portare allo stadio il figlio piccolino.

Cosa pensate del progetto attuale del Milan e dove, secondo voi, può arrivare?

Sicuramente i risultati di Pioli ci soddisfano e siamo contenti ma avremmo preferito Rangnick. Essendo il Milan una squadra giovane e in più con l’arrivo di Tonali, lui sarebbe stato perfetto per lavorare con una squadra giovane.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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