Theo Hernandez: il binario sinistro ha un degno treno

Theo Hernandez: il binario sinistro ha un degno treno

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Theo Hernandez: simbolo del Milan, terzino e treno. Bomber e muraglia. Francese ma un po’ spagnolo. Questa sua natura ambivalente fa impazzire tutti i tifosi rossoneri da un anno a questa parte, o poco meno.

Sì, perché l’inizio della stagione scorsa anche per lui, come per tutta la squadra, è stato difficoltoso. Giampaolo non ha mai saputo studiare le sue potenzialità e gli ha preferito Ricardo Rodriguez, che ora si è portato al Torino. Ma la fatica e il lavoro del terzino lo hanno trascinato in fretta verso il secondo Theo.

La cura Pioli si è infatti subito concretizzata per il francese. È stata una delle poche vere certezze rossonere del pre-Ibra: avere un treno sulla fascia faceva impazzire San Siro ogni domenica già da prima dell’arrivo dello svedese, e le statistiche lo mostrano. Theo ha infatti realizzato ben 4 gol e 2 assist prima dell’arrivo di Zlatan, con 3 gol e 3 assist nella seconda parte di stagione. Un rendiment costante, e numeri alti per un terzino.

Ha fatto innamorare anche i più storici conoscitori del Milan: se Pellegatti lo ha soprannominato Ruota Fumante, Mauro Suma si è spinto fin dove i tifosi non vogliono mettere mano, come per non profanare ciò che è sacro: “Il più grande terzino dopo Paolo Maldini”. Così il commentatore di Milan TV lo ha lodato dopo il gol fenomenale nella pazza vittoria per 3-2 contro l’Udinese.

Ma il fulcro della natura ambivalente di Theo è il cuore. Perché da subito ha sentito che il Milan sarebbe stata la scelta migliore per lui. La chiamata dello stesso Maldini a cui è stato poi paragonato gli ha fatto scattare in corpo una scintilla che ancora alimenta le sue falcate. Perché il suo cuore non è rosso, ma Rossonero. Ama questi colori come tutti i suoi tifosi, e ciò non può e non deve passare in secondo piano. L’onere e l’onore di indossare una maglia come quella del diavolo sono in grado di reggerli solo coloro che la apprezzano.

In questi giorni di pausa nazionale, tutti si pongono un interrogativo: “Come fa Deschamps a non prenderlo in considerazione?”. Tuttavia, per Stefano Pioli è meglio che Theo rimanga sotto traccia ad allenarsi con i compagni in vista di un derby che avrà bisogno del suo “cavallo pazzo” rossonero. E aspettiamo di vedere chi la farà franca su quella fascia fra lui e il suo ex compagno al Real Madrid Hakimi, per una sfida a chi avrà più benzina in corpo.
Nel frattempo, come tu lo dici al Diavolo, noi lo giriamo a te Theo: Sarà perché ti amo.. .

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