Bonera: “Firmare per il quarto posto? Non credo sia il momento”

Bonera: “Firmare per il quarto posto? Non credo sia il momento”

Daniele Bonera, intervenuto in conferenza stampa, ha affrontato diversi temi. Queste tutte le sue risposte alle domande.

Firmerebbe per il quarto posto?
“Non credo che sia il momento di firmare, dobbiamo concentrarci sul lavoro quotidiano. Se abbassiamo l’intensità non andremo da nessuna parte”

Su Tonali.
“Tonali ha fatto una buona gara. Ho visto dei miglioramenti importanti. Arrivava da un modo di stare in campo e di giocare diverso. Ci siamo concentrati nel fare dei lavori con lui per poterlo mettere nelle migliori condizioni di esprimersi”.

Il Milan è a +5 dall’Inter e a +6 dalla Juventus. Quanto può essere importante?
“E’ importante essere davanti, ma non deve diventare qualcosa che ci toglie forze. Dobbiamo pensare a quello che abbiamo fatto per essere lì. In questo gruppo lo sappiamo bene. Dobbiamo avere la voglia di migliorarci ogni giorno, altrimenti resteremo ben poco lì davanti”.

La sorprende ancora questo Milan?
“A me sorprende questo gruppo per la grande passione che mette nel lavorare e la professionalità che ci mette ogni giorno. Ci aspetteranno al varco, sappiamo che ci saranno anche dei momenti difficili”.

Quanto è importante Saelemaekers per questa squadra?
“Sappiamo dell’importanza di tutti. Sapevamo delle sue grandi qualità fisiche, ma ci sta sorprendendo anche per le qualità tecniche, ha grande spirito di sacrificio. Racchiude quello che è per noi un giocatore importante”.

Sta crescendo l’entusiasmo anche all’interno della società?
“Ringrazio la disponibilità della proprietà per lavorare con mezzi importanti in un periodo difficile. Ringrazio a nome mio e del mister la proprietà, questa proprietà è molto ambiziosia e ci è vicina”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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