Maldini: “Non cerchiamo scuse, i giocatori li abbiamo”

Maldini: “Non cerchiamo scuse, i giocatori li abbiamo”

Paolo Maldini ha parlato ai microfoni di Sky nel pre gara di Milan-Juve. Ecco le sue diciarazioni.

Sulla gara: “Loro si giocano più di noi, noi vada come vada saremo in testa. Dobbiamo essere tranquilli nonostante la situazione delicata che viviamo tra infortuni e Covid. Non cerchiamo scuse, i giocatori li abbiamo, chi andrà in campo avrà uno spirito incredibile”.

Su Calabria a centrocampo: “La disponibilità dei giocatori è massima, ognuno di loro deve dare anche quello che non hai”.

Su Pirlo: “Lo saluto ancora come fosse un mio compagno, è un mio amico. Siamo rivali ma lui è mio fratello”.

Sullo spirito di questa squadra rispetto a quella dei cicli del passato: “L’idea è di crescere e diventare una squadra forte, le certezze di questo gruppo non sono ancora quelle di quel gruppo che ha vinto tutto per tanti anni”.

Sui paragoni con i Milan-Juve di un tempo: “E’ un Milan-Juventus senza pubblico, tutti i miei ricordi sono legati alla partecipazione del tifo. E’ un calcio meno emotivo ed emozionante. A Glasgow abbiamo giocato senza pubblico ed è stato un vantaggio, ma ho detto ai ragazzi che è stato un peccato per loro aver giocato al Celtic Park senza pubblico”.

Sul mercato: “Si parla tanto di mercato. Bisogna dare merito a quelli che ci sono, faremo mercato solo se ci sarà da migliorare questa squadra. Proveremo a farlo”.

Sul fascino sui giovani: “Quest’anno ci ha dato più credibilità, siamo la squadra più giovane d’Italia e abbiamo ottenuto già risultati. Lavorare per il Milan è facile, i giovani sentono la storia, inoltre quando vedono che il club vuole puntare ai risultati facendo crescere i giovani è un qualcosa in più”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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