Colonnese: “Derby? Credo che l’Inter vincerà. Lite Ibra-Lukaku? Cose che muoiono in campo”

Colonnese: “Derby? Credo che l’Inter vincerà. Lite Ibra-Lukaku? Cose che muoiono in campo”

La redazione di SpazioInter ha intervistato in esclusiva l’ex calciatore nerazzurro Francesco Colonnese. Tra gli argomenti trattati c’è anche il derby che si giocherà domani alle 15. Le parole:

Sul derby: “Ho avuto la fortuna di poterli giocare, si vivono tantissime sensazioni bellissime. Col pubblico sicuramente sono altri derby, però affetto e supporto non mancheranno da fuori. Sarà una partita bella, ho la sensazione che l’Inter vincerà. Arriva meglio al derby, da una vittoria che fa morale e penso sia la favorita. Comunque resta una partita molto equilibrata. Il risultato del derby è sempre difficile da pronosticare, non sempre le squadre favorite vincono”.

Sui giocatori più pericolosi: “Sicuramente ci saranno tanti duelli sulle fasce, Hakimi ha messo in difficoltà Hernandez all’andata, ma è un grande duello. Una bella differenza la farà la difesa: ci sono attaccanti molto forti da entrambe le parti, chi difenderà meglio vincerà la partita”.

Sulla lite Ibra-Lukaku: “Penso che sia una cosa nata e morta in campo. Sono due persone intelligenti e che non l’abbiano portata avanti. Anche a me è successo di litigare, non sono un bel vedere, ma son cose che succedono”.

Sui giocatori del Milan che dicono di non avere paura dell’Inter: “Secondo me è un modo di dire. I nerazzurri hanno un attacco terribile, un centrocampo con Barella, Brozovic ed Eriksen molto solido è una difesa equilibrata, con Hakimi che è fortissimo. Solo un folle sottovaluterebbe questa Inter”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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