Milan-Inter, le pagelle: i rossoneri abbattuti da un’Inter perfetta

Milan-Inter, le pagelle: i rossoneri abbattuti da un’Inter perfetta

DONNARUMMA 6 – Raggiunge le 200 presenze in Serie A nel modo peggiore, subendo 3 gol nel derby, ma le sue parate ci sono sempre.

CALABRIA 5 – Nel primo tempo si fa saltare puntualmente da Perisic, nella ripresa non riesce ad incidere.

KJAER 5 – Il danese oggi è sempre in ritardo negli interventi, si fa sorprendere alle spalle da Lautaro nel primo gol nerazzurro.

ROMAGNOLI 5 – Male soprattutto nella prima mezz’ora, poi prende le misure su Lukaku, ma alla fine si lascia travolgere dal gigante belga.

T. HERNANDEZ 6 – Forse il migliore tra i rossoneri, ma non riesce comunque a trovare lo spazio giusto per portare il Milan al gol.

TONALI 5.5 – Inizia la partita quasi spaventato, schiacciandosi spesso sulla linea di difesa, nel secondo tempo invece pressa e aggredisce i nerazzurri e recupera qualche pallone in più, ma non basta.

KESSIE 5.5 – Seconda partita consecutiva in campionato non da Kessie, il Milan deve ripartire dalla sua forza in mezzo al campo.

SAELEMAEKERS 5 – Continua il periodo negativo del belga, che non riesce mai a trovare la giusta brillantezza per saltare l’uomo.

CALHANOGLU 5.5 – Molto male nel primo tempo, riprende in mano il gioco dei rossoneri nella ripresa, anche lui senza riuscire a trovare la via del gol.

REBIC 5.5 – Mancano le sue giocate, manca il vero Rebic, che è lento e viene sempre chiuso dai centrali nerazzurri.

IBRAHIMOVIC 5.5 – Il campione svedese ha avuto due grandi occasioni con un doppio colpo di testa e un doppio miracolo di Handanovic, ma è mancata un po’ la sua grinta.

LEAO 6

MEITE 6

CASTILLEJO 6

PIOLI 6 – I rossoneri scendono in campo spaventati, si fanno schiacciare dall’Inter e vanno subito sotto di un gol. Poi pian piano la squadra di Pioli cresce, e in apertura di secondo tempo sfiora tre volte il gol del pari, ma poi crolla sotto i colpi in ripartenza di un’Inter pragmatica, compatta, quasi perfetta.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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