Pioli a MilanTV: “I nostri due sulla trequarti sono sempre stati Brahim e Calhanoglu. Ibra? Sta bene e ha grande ambizione”

Pioli a MilanTV: “I nostri due sulla trequarti sono sempre stati Brahim e Calhanoglu. Ibra? Sta bene e ha grande ambizione”

Stefano Pioli, condottiero rossonero, ha parlato ai microfoni di Milan TV al termine della gara vinta da suo Milan 4-0 ai danni del Crotone. Queste le sue risposte alle domande.

Sulla gara odierna.

“L’approccio è stato giusto. Nel primo tempo abbiamo perso un po’ di distanze e abbiamo lasciato spazio ad avversari che sapevano giocare bene. Il calcio difficilmente regala partite facili ma siamo statoi bravi ad essere sempre concentrati e uniti”

Sulle assenze e il rientro di Calhanoglu.

“I nostri due trequarti sono sempre stati Brahim e Calhanoglu anche se Leao ha interpretato benissimo questo ruolo. E’ chiaro che però hanno maggiori qualità per quel ruolo. Le qualità di Calhanoglu sono importanti e le conosciamo. I giocatori si differenziano in due categorie: quelli intelligenti e quelli non intelligenti. Con quelli intelligenti è facile giocare a calcio”

Sui gol di Ibra e le sei doppiette segnate.

“E’ un dato significativo della sua forza. Zlatan è un campione e ha un grande senso di competitività. Sta bene e ha grande ambizione. E’ giusto sottolineare i suoi dati ma anche quelli di tutta la squadra. Se giochiamo questo calcio è merito di tutti. Siamo ancora qui ma mancano molte partite in stagione e dobbiamo ancora fare molto”

Sulla squadra che non guarda alle altre.

“La crescita della squadra credo sia proprio in questa direzione. Siamo una squadra giovane ma consapevole e che non si fa condizionare da polemiche e critiche. Le aspettative salgono ma è merito nostro. Ora dobbiamo reggere queste pressioni che è un privilegio avere”

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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