Sky – Fonseca: “Siamo entrati in campo male. Non mi è piaciuto l’arbitro ma non voglio cercare scuse”

Sky – Fonseca: “Siamo entrati in campo male. Non mi è piaciuto l’arbitro ma non voglio cercare scuse”
Il messaggio di Fonseca ai tifosi del Milan spaziomilan.it

Paulo Fonseca è stato intervistato ai microfoni di Sky Sport nel post partita di Roma-Milan. Ecco tutte le sue dichiarazioni:

Siamo entrati in campo molto male, le situazioni che il Milan ha creato nascono tutte da palle perse nella nostra prima fase di costruzione. Siamo stati molto passivi nei primi 20 minuti. Dopo abbiamo rimesso in equilibrio la partita e giocato il nostro calcio, ma sono mancati i primi 20 minuti.

Arbitraggio? Non ne voglio parlare. È facile dopo la partita trovare delle scuse. Non mi è piaciuto, ma non voglio trovare scuse.

Il secondo gol preso? È chiaro: Pau Lopez era da solo, poteva giocare la palla di lato o in transizione. Poi è difficile su Mancini recuperare, era aperto. Il merito di Rebic è come si è girato, il demerito nostro è stato l’inizio dell’azione. È difficile poi recuperare, eravamo in un momento migliore per noi.

Il Milan ci ha creato sempre problemi? Nel primo momento, quando siamo entrati in campo, abbiamo perso tante palle in uscita che hanno permesso al Milan di attaccarci velocemente. Abbiamo avuto troppa passività. Nel secondo tempo abbiamo rischiato, stavamo perdendo ed è normale che abbiamo lasciato un po’ di spazio. È nel primo tempo che abbiamo fatto male le nostre cose.

Errori tecnici dei miei giocatori? Non sono solo errori individuali, sono errori tecnici, di costruzione e di squadra. Mancano sempre dei dettagli contro le grandi squadre, non possiamo scappare dalla verità. Sono questioni difensive secondo me.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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