Maldini: “Siamo consci delle difficoltà ma siamo qui a giocarcela. Seedorf? Averlo in squadra era una goduria”

Maldini: “Siamo consci delle difficoltà ma siamo qui a giocarcela. Seedorf? Averlo in squadra era una goduria”

Paolo Maldini ha parlato ai microfoni di Sky Sport nel pre gara di Milan-Manchester. Queste le sue parole.

Sul momento della squadra: “Abbiamo una serie di infortuni incredibile, soprattutto nel reparto d’attacco dove siamo in seria difficoltà ma la nostra mentalità deve rimanere la stessa. La mentalità fatto arrivare fino a questo punto”.

Sull’annata del Milan: “La stagione ci ha visti protagonisti, più di così era difficile ipotizzare di fare, ma la nostra forza è non accontentarsi”.

Sulla sfida del 2007 contro il Manchester: “Ho ricordato la gara del 2007 soprattutto con mister Pioli per questioni tattiche. Adesso però sono cambiate tante cose”.

Sui moduli: “La nostra idea è di fare tutto quello che possiamo fare, dunque, anche i moduli vanno adattati al momento”.

Sulle diverse difficoltà: “Dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti, la rincorsa dell’anno scorso, il Rio Ave anche. Sono tutti sacrifici che ti portano a giocare questa partita con motivazione. Giocare contro il Manchester, in un campionato economicamente di un altro livello, per sentirsi in grado di competere”.

Sul Manchester United: “L’avversario che recupera giocatori importanti è veramente di grandissimo livello. Abbiamo visto che le Italiane hanno avuto difficoltà in Europa, siamo consci di questo”.

Su Seedorf: “Sapevo di averlo in campo e che voleva sempre la palla, avere lui sempre in squadra per me era una goduria. Le cose tatticamente sono cambiate ma la qualità rimane, lui farebbe la differenza sempre”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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