Tomori: “Essere al Milan mi riempie d’orgoglio. Ibra si fa sentire anche quanto non gioca. Futuro? Penso solo al presente”

Tomori: “Essere al Milan mi riempie d’orgoglio. Ibra si fa sentire anche quanto non gioca. Futuro? Penso solo al presente”

Il Manchester United quest’oggi sarà impegnato contro il Milan in Europa League per gli ottavi di ritorno dopo l’1-1 della gara d’andata. Nel mentre Fikayo Tomori ha parlato ai colleghi britannici del Times:

Prima di venire qui ho parlato con Paolo Maldini. Ovviamente sapevo che il Milan era un grande club, ma quando sono arrivato e sono andato al museo di Casa Milan, ho visto tutti i Palloni d’Oro, le foto dei grandi giocatori che ci sono stati prima, poi le sette Champions League e ho capito davvero… Wow. Quando vado al campo di allenamento e vedo le immagini di Shevchenko, Maldini, Kakà e Seedorf, e penso che siano stati tutti qui e si siano seduti tutti in questi spogliatoi, mi riempio di orgoglio“.

Su Ibrahimovic – Anche quando non gioca entra negli spogliatoi e parla come se stesse iniziando la partita. Si sta motivando e quella motivazione coinvolge la squadra. Quando è vicino, senti la sua presenza: non è intimidatorio o scoraggiante, tutti vogliono aumentare il loro livello, tu vuoi raggiungere quel livello e soddisfare le sue aspettative“.

Su Maldini – Voglio impressionarlo. È come se da attaccante un giorno ti ritrovassi Cristiano Ronaldo o Lionel Messi come tuo direttore sportivo e sentissi da loro queste parole per te. È pazzesco. Prima di ogni partita parla, dice ‘dai!’ e dice ben fatto alla fine. Se non ho giocato bene, viene comunque e dice ‘ben fatto’“. 

Sul suo futuro – Al momento, mi piace essere a Milano, giocare e fare questa esperienza. Se rimarrò qui più a lungo o no, non lo so, cerco di non pensare così lontano. C’è ancora molta strada da fare in questa stagione“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie