Milan-Sassuolo, le pagelle: la squadra di Pioli crolla nel secondo tempo

Milan-Sassuolo, le pagelle: la squadra di Pioli crolla nel secondo tempo

DONNARUMMA 6.5 – Un vero e proprio regista di questa squadra. Il gioco del Milan passa sempre più dai suoi piedi.

CALABRIA 6.5 – Ottimo rientro del terzino, che è sembrato subito ai suoi livelli.

KJAER 5.5 – Dopo la partita con il Genoa si era lamentato per i troppi gol subiti, e stasera i rossoneri ne subiscono altri due. Difesa tutt’altro che impenetrabile ultimamente.

TOMORI 5.5 – Dopo l’errore sul gol di Destro, altro passaggio a vuoto per il centrale inglese, che perde troppo facilmente Raspadori in occasione del secondo gol.

DALOT 6 – Ottimo primo tempo, preciso negli interventi. Cala nella ripresa come tutta la squadra.

MEITE 6 – Un voto condizionato dalla sconfitta, perché il francese stasera è stato tra i migliori in campo.

KESSIE 6.5 – Come sempre, è l’uomo di Pioli che corre di più. Si abbassa sempre per impostare ad inizio azione, e lo fa anche con qualità.

SAELEMAEKERS 6 – Dà sempre l’impressione di poter creare qualche pericolo, ma quando si va a stringere, ciò che si ottiene è comunque poco. Deve migliorare nell’uno contro uno.

CALHANOGLU 7 – Il suo gran gol a giro aveva sbloccato la partita. Peccato, era in giornata e se fosse rimasto in campo avrebbe potuto aiutare maggiormente la squadra.

REBIC 5.5 – Troppo poco oggi, al croato si chiede molto di più. Deve incidere.

LEAO 4.5 – Oggi non regge la scusa del “fuori ruolo”: ha avuto le sue occasioni ma non le ha mai sfruttate.

MANDZUKIC 5.5

KRUNIC 5.5

CASTILLEJO s.v.

KALULU s.v.

B. DIAZ s.v.

PIOLI 5 – Partita letta male: Calhanoglu era in partita, sbagliato sostituirlo con un impalpabile Krunic. Qualcosa da ridire anche sulla tenuta mentale di questa squadra, spesso troppo fragile.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie