Nocerino su Milan-Benevento: “Entrambe meritano di raggiungere i loro obiettivi”

Nocerino su Milan-Benevento: “Entrambe meritano di raggiungere i loro obiettivi”
FOTO IMAGO

Antonio Nocerino, ex centrocampista di Milan e Benevento, ha parlato a DAZN del match di domani sera che vedrà proprio le due squadre sfidarsi. Le parole:

Sul Benevento: “Ho un bel ricordo poiché lì ho conosciuto persone incredibili e ho avuto un grande rapporto con tutti. Il Benevento è una società seria con un presidente umano e competente. Non mi sorprende la crescita che hanno avuto”.

Su Inzaghi: “Col pubblico sarebbe stato tutto più bello perché Pippo sarebbe stato applaudito. Quando ero al Milan lui mi aiutò tantissimo. È stato un grandissimo calciatore e un grande uomo e adesso è un allenatore molto bravo, mi piace tantissimo. Si è rimesso in gioco senza pensare alla categoria e questo fa capire la sua intelligenza e la sua grandezza. Pippo è un assatanato di calcio”.

Sulla stagione di entrambe: “Spero che Milan e Benevento possano raggiungere i propri obiettivi, salvezza e Champions League. Il Milan è sempre stato in alto in classifica e il Benevento ha condotto un campionato tranquillo. Meritano di raggiungerli”.

Su Ibra: “Giocare con e senza Ibrahimovic è diverso. Preferirei sempre averlo anche a mezzo servizio perché trascina e fa la differenza. È un punto di riferimento. Gli altri sono più sicuri con lui in campo e in questo finale di stagione è importante averlo a disposizione perché conta più la testa che il fisico”.

Sul suo rapporto con il Milan: “Sin dal primo giorno a Milanello mi sentivo già legato al Milan, ho sempre guardato questa squadra come una grande famiglia. È un posto che mi ha dato tanto umanamente e non lo dimentico”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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