SM LIVE – Pioli: “Io in discussione? Le valutazioni si fanno alla fine. Domani voglio i 3 punti”

SM LIVE – Pioli: “Io in discussione? Le valutazioni si fanno alla fine. Domani voglio i 3 punti”
Photo LaPresse - Spada February 24 , 2021 Carnago , Varese Italy Soccer A.C. Milan- Season 2020-2021 - Europa League - Milanello sports center - Stefano Pioli press conference, PK, Pressekonferenz In the pic: Stefano Pioli PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xSpada/LaPressex

Salve a tutti gentili lettori e lettrici di SpazioMilan. Oggi seguiremo insieme la conferenza stampa di mister Pioli alla vigilia di Milan-Benevento.

Sui dibattiti sul Milan: “Abbiamo fatto una grande prima parte di campionato, adesso un po’ meno. Fare dibattiti è normale. Bisogna essere più determinati e attenti in alcune imperfezioni”.

Sulla reazione della squadra: “Questa squadra ha sempre avuto atteggiamenti giusti, la voglia di crescere. Attraverso queste difficoltà il gruppo deve dimostrare la propria forza. Ho visto una squadra concentrata e determinata. Adesso bisogna dimostrare”.

Sul supporto del club: “Non è mai mancato. Sanno cosa è il calcio e il loro supporto ci aiuta. Così si porta avanti un grande club. Ibra? Sappiamo tutti che la sua presenza è importantissima. È pronto e sicuramente ci aiuterà”.

Se si sente in discussione: “Ho sempre sentito la fiducia del club. Il mio obiettivo è quello di portare il Milan più in alto possibile. I conti si fanno alla fine e le valutazioni sul mio futuro. Vado avanti per la mia strada”.

Su cosa ha detto alla squadra questa settimana: “La parola chiave è “energia”. Bisogna averla dentro, sapevamo che sarebbe stata una stagione difficile. Le ultime due sconfitte ci hanno fatto male ma dobbiamo rialzarci migliorando le nostre partite”.

Su Donnarumma: “Vedo un gruppo attento e che ha voglia di fare. Sicuramente si può fare meglio ma non ho visto poco entusiasmo. Ci avviciniamo all’esito finale del campionato, le voci sono sempre rimaste fuori. Tutti i giocatori sentono di poter giocare in Champions League”.

Sul lavoro: “Lavoriamo su situazione in cui siamo imprecisi. Difficolta con le difese a 3? Non credo, dobbiamo stare più attenti in certe situazioni e mi aspetto dei miglioramenti”.

Su un possibile nuovo modulo: “Col 4-4-2 abbiamo giocato con il Sassuolo, ma non siamo stati concreti. Siamo concentrati solo sulla partita di domani, vogliamo vincere”.

Se c’è un problema psicologico: “Dobbiamo essere convinti in ciò che facciamo e credere in noi stessi. Dobbiamo avere le idee chiare per 90′. Domani dobbiamo dare il massimo e a fine partita riguarderemo la classifica”.

Sulla coppia Ibra-Mandzukic: “In attacco abbiamo tante soluzioni. Dipende dalla gara che dobbiamo affrontare per poi scegliere la strategia migliore per vincere”.

Se la squadra pensa già alla Juventus: “Nessuno di noi sta pensando alla partita contro la Juve. Prima è importante essere concentrati sulla partita di domani, vogliamo tornare a vincere dando tutto in campo. I diffidati? Domani metterò la squadra migliore che sia in grado di vincere la partita”.

Su Hauge: “Può essere utile, dipende dal tipo di partita che vogliamo affrontare”.

Sulle critiche ricevute: “I giudizi si danno a fine campionato. Se dovessimo arrivare tra la prime quattro ci saranno commenti positivi, sennò sarà il contrario. Noi e la Roma abbiamo giocato più partite di tutti e bisogna considerare anche i tanti infortuni. Le voci non mi toccano, penso solo alla mia squadra e che possa dare sempre il massimo”.

Sulla partita con il Benevento: “Vogliamo controllare la partita ed essere padroni della situazione”.

Su come ricaricare la squadra: “È semplice, bisogna dare il massimo per vincere la partita di domani”.

Termina qui la conferenza di Stefano Pioli.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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