Cutrone su Locatelli: “Ci conoscemmo a soli 11 anni. Ricordo ancora i suoi assist per me al Milan…”

Cutrone su Locatelli: “Ci conoscemmo a soli 11 anni. Ricordo ancora i suoi assist per me al Milan…”
Db Milano 03/08/2017 - Europa League / Milan-Craiova / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Patrick Cutrone-Manuel Locatelli PUBLICATIONxNOTxINxITA DB Milano 03 08 2017 Europe League Milan Craiova Photo Daniele Buffa Image Nella Photo Patrick Cutrone Manuel Locatelli PUBLICATIONxNOTxINxITA

Patrick Cutrone, ex attaccante del Milan, ha parlato in esclusiva a SportWeek di Manuel Locatelli, ritornando anche ai tempi in cui entrambi erano rossoneri:

Sul rapporto: “Siamo come fratelli. Avevamo 11 anni quando ci siamo conosciuti al Milan, a 17 vivevamo insieme in convitto. A quei tempi vedevo più lui della mia famiglia. Siamo cresciuti insieme e insieme siamo arrivati in prima squadra. È una delle persone più importanti della mia vita”.

Sulle prime impressioni: “Lui arrivava dall’Atalanta, rivale storica del Milan a livello giovanile. All’inizio noi compagni lo guardavamo quasi come un nemico. Sai, stiamo parlando di bambini, e tra bambini la rivalità è un fatto istintivo, di pancia. Insomma, non ci fu subito simpatia. Poi facemmo un torneo in Portogallo, ci misero in camera insieme e lì nacque tutto”.

Sul carattere di Manuel: “Ci somigliamo sotto vari aspetti, compreso il fatto che è un po’ permaloso: come me, soffre la battuta. A volte non ci si parlava per tutto il giorno. E non puoi toccargli i capelli: ci tiene moltissimo. Ma è gentile, disponibile, ti dà tanto”.

Sul campo: “In campo ci si difendeva a vicenda. Ricordo i gol segnati grazie ai suoi assist. Per esempio, nei playoff di Europa League del 2017, contro lo Shkendijia: un lancio dei suoi da centrocampo, e io che infilo il portiere. Abbracciandoci, ci emozionammo. Lo stesso, poi, in Under 21 contro la Slovenia”.

“Sono uno che parla in faccia e noi due sappiamo tante cose uno dell’altro che ci teniamo per noi. Non ci sono segreti. Posso ripetergli: ti voglio bene”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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