-2 al raduno: tra la girandola di nomi e rinnovi in stallo. La situazione

La nuova stagione è alle porte. Giovedì 8 luglio il Milan comincerà ufficialmente la nuova annata 2021-22, che lo vedrà nuovamente protagonista in Champions League dopo sette lunghi anni. Al ridosso del raduno però, la squadra è più incompleta del previsto e questo sta facendo storcere il naso a tanti tifosi milanisti.

Nella stagione del ritorno nell’Europa che conta, il diavolo ha perso a 0 Donnarumma e Calhanoglu, due dei principali artefici della grande cavalcata che ha portato il Milan al secondo posto. Nulla di male fin qui, si fa per dire, dato che il trequartista non può essere un nome da prendere a cuor leggero. Bisogna fare tutte le valutazioni del caso utili a portare in quel di Milanello un giocatore che faccia fare il salto di qualità alla rosa rossonera. Il problema è un altro: Pioli si trova senza riserve sulle corsie difensive, un centrocampo incompleto (con Bennacer e Kessié che disputeranno la Coppa D’Africa a gennaio), senza punte e una trequarti decisamente inadatta ad affrontare una stagione di livello come quella che attende il Milan.

Dopo il discusso addio del fantasista turco, a Casa Milan si è sollevato il vento delle voci che ha fatto muovere vorticosamente la classica “girandola di nomi”: alcuni stuzzicanti, altri meno. Ma come detto precedentemente, sono valutazioni delicate e come tali, devono essere fatte con calma e lucidità. Il fatto è che al momento tutti questi sondaggi sembrano solamente nomi usciti solo per riempire le pagine dei quotidiani. Da circa un mese ormai, si parla di: Giroud, Ziyech, Isco, Ilicic, Pessina, il ritorno di Dalot, Odriozola, James, Damsgaard, Adli, Bakayoko e Tadic.

Di questi, al momento solo sull’esperto attaccante francese c’è un fondo di verità. Difatti, Giroud ha un accordo ormai da tempo con i rossoneri sulla base di circa 4 mln di euro. Il Chelsea ha però effettuato un rinnovo unilaterale (sempre gli altri si inventano questi cavilli) per il giocatore, il quale ora sta cercando di liberarsi a zero. Il resto sono solo idee, alcune in realtà davvero pensate dalle menti della dirigenza, altre invece sanno più di congetture mediatiche senza un fondamento concreto.

Ma il tema più scottante che sta facendo tremare l’ambiente rossonero è la questione rinnovi. Uno su tutti quello di Franck Kessié. L’ivoriano, in scadenza nel 2022, chiede 6 mln di euro mentre i rossoneri offrono poco più della metà. Tra le parti la situazione è in stallo totale e, visti i precedenti con Donnarumma e Calhanoglu, il timore di una nuova commedia è dietro l’angolo. Oltre al centrocampista, ci sono in ballo anche altri due rinnovi: Romagnoli e Calabria. Al momento tutto tace su entrambi i fronti e questo silenzio inizia a diventare assordante. Possibile che solo al Milan questa situazione non sia una formalità come nelle altre squadre? Possibile che tutti i giocatori rossoneri siano diventati di punto in bianco irriconoscenti? Stendiamo per il momento un velo pietoso e lasciamo operare la società, sperando abbiano imparato dalle situazioni di giugno.

Detto questo, il mercato è appena iniziato. Il Milan si è comunque mosso. Ha riscattato Tomori, ha preso Maignan e ha chiuso le operazioni per Diaz e Tonali (che si è ridotto perfino l’ingaggio). Bisogna avere pazienza sicuramente, ma non bisogna abusarne. La dirigenza merita fiducia per ciò che ha fatto in questi mesi: il diavolo dovrà fare una stagione da protagonista e dalle parti di Via Aldo Rossi ne sono più che consapevoli.

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