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Tassotti: “Far giocare Ibra e Giroud insieme? Si, ecco come”

Mauro Tassotti, ex difensore rossonero, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, ha parlato del Milan della prossima stagione. Queste le sue parole.

Sul mercato dei rossoneri:

“Sta ricalcando quello delle ultime stagioni, ovvero giocatori giovani ma in grado di inserirsi subito. Con qualche senatore utile a tutto il gruppo. Devo dire che nel club rossonero hanno le idee molto chiare. Hanno fatto scelte radicali nella filosofia di gestione che mi sono piaciute. E che hanno pagato. L’anno scorso ha giocato benissimo per molto tempo e mi aspetto che giochi ancora quel tipo di calcio. Sono molto curioso di vedere questa squadra all’opera in Champions”.

Su Pioli:

“Per un allenatore l’orgoglio e la soddisfazione di stare in un club come il Milan può valere anche la condizione di iniziare una stagione in scadenza. Non credo che il club voglia metterlo alla prova. Sanno bene come lavora, hanno avuto più di un anno per apprezzarlo. Pioli è capace, ben educato, ricopre il ruolo in maniera eccellente. Poi, certo, il rinnovo sarebbe giusto per tutto quello che ha fatto. Il campo parla per lui”.

Su un eventuale cambio di modulo:

“In generale una squadra di livello deve avere conoscenze tali da poter praticare più sistemi. C’è sempre la necessità di variare, e saperlo fare significa riuscire ad accendere la scintilla giusta”.

Sul 4-4-2:

“Penso sia un sistema di gioco che può avere una buona prospettiva. La prima esigenza è quella di far giocare Ibra e Giroud insieme. Sono due calciatori importanti e tenerne fuori uno non è semplice. Certo, il Milan giocherà spesso tre volte alla settimana, loro non sono più giovanissimi e ci sarà anche bisogno di alternarli, ma il momento per fare gli esperimenti è questo. Pioli fa benissimo. Se vuoi farli giocare insieme, il 4-4-2 è il modulo migliore perché possono bastare otto giocatori per difendere, in modo da non chiedere a Ibra e Giroud un superlavoro eccessivo”.

Su Ibra e Giroud insieme:

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“Direi proprio di sì. Se stanno bene possono senz’altro giocare insieme. Giroud per il Milan è un bel colpo, è uno che sa giocare a calcio e segnare. Magari non ti inventa il gol come Ibra, lui ha bisogno della squadra. Ma se la squadra lo supporta, ha molta facilità nel trovare il gol. L’area è la sua zona di comfort”.

Su Leao:

“Da ciò che ha fatto vedere sul campo è giusto insistere, dopo di che non lo conosco abbastanza per giudicarlo come attitudine al lavoro. Ma, a livello di valore, viste età e qualità, va aspettato. Il Milan ha fatto la scelta corretta”.

Su Romagnoli:

“In effetti per lui non è una situazione facile, soprattutto a livello psicologico. Ma quando sei in una grande squadra è così. Kjaer e Tomori l’anno scorso si sono rivelati più affidabili e Pioli ha fatto giocare loro. Anche se sei il capitano, puoi finire comunque in panchina, sapendo però che ci saranno molte rotazioni, specialmente con la Champions. Ad ogni modo la competizione interna fa crescere tutta la squadra”.