Maldini: “In Champions non sentivamo questa pressione. Vi svelo la mia vittoria più bella”

Maldini: “In Champions non sentivamo questa pressione. Vi svelo la mia vittoria più bella”
Photo Spada/LaPresse January 16 , 2019 Jeddah (Saudi Arabia ) soccer Juventus vs Milan - Italian Super Cup 2019 - stadium " King Abdullah Sports City " In the pic: Maldini PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xSpada/LaPressex

Paolo Maldini ai microfoni di Milan TV ha parlato di Champions League, competizione che il suo Milan tornerà ad affrontare domani ad Anfield contro il Liverpool:

“La Champions League per me è forse il momento massimo più alto della mia esperienza con il Milan, quella che una volta era la Coppa Campioni e quella che ha alzato mio papà nel ’63 per la prima volta per una squadra italiana. È anche un concentrato di emozioni fortissime; alla prima partita, quello che non potevi sbagliare, era proprio quella partita. Un errore e potevi essere eliminato.”

Sui momenti più intensi in Champions: “Sicuramente i sei giorni dei due derby in semifinale del 2003, la finale con la Juventus dello stesso anno e anche l’ultima contro il Liverpool. Poi la vittoria contro la Juventus è stata fantastica perché ero capitano. È stato il raggiungimento di un obiettivo, che rimane comune dato che parliamo di uno sport di squadra.”

Su Berlusconi: “Una volta arrivato Berlusconi, la sua idea era quella che il Milan potesse giocare fuori casa come se giocasse in casa. Facevamo sempre la nostra partita: quando arrivavamo in finale non sentivamo questa pressione.”

Sul pubblico negli stadi: “L’emozione che trasmette la gente è incredibile. Quando mi chiedono la cosa che mi manca di più, oltre alla quotidianità degli allenamenti e del vivere lo spogliatoio, è proprio quell’adrenalina che senti arrivando allo stadio. Le vibrazioni che ti da il pubblico sono tantissime”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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