Ibrahimovic: “Contro l’Atletico dobbiamo provarci, siamo concentrati! Ho un problema, vi spiego”

Ibrahimovic: “Contro l’Atletico dobbiamo provarci, siamo concentrati! Ho un problema, vi spiego”
FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 20: Zlatan Ibrahimovic of AC Milan reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and AC Milan at Stadio Artemio Franchi on November 20, 2021 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Intervistato ai microfoni di Prime Video a ridosso dell’importantissimo match di Champions League contro l’Atletico Madrid, Zlatan Ibrahimovic ha suonato la carica ai suoi, svelando di avere anche un problemino.

Ecco le sue parole:

SU ATLETICO-MILAN – “Abbiamo giocato bene contro l’Atletico fino al momento in cui siamo rimasti in dieci ed è difficile giocare in inferiorità, soprattutto in Champions dove ti trovi a fronteggiare le squadre più forti d’Europa. Abbiamo fiducia e sappiamo quanto siamo bravi. Siamo concentrati, ci proviamo“.

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SU SIMEONE – “Simeone è un grande allenatore e ha fatto grandi cose con l’Atletico Madrid. Trasuda tante emozioni, una grande mentalità e un atteggiamento vincente. Il suo carattere mi fa effetto e mi stimola. Quando hai persone come lui in panchina è un vantaggio. Se ci ho mai parlato? Ci siamo visti una volta a Formentera, ci siamo salutati, ma niente di più“.

SULLO SPOGLIATOIO – “Parlo tanto, sento di avere responsabilità. Non programmo quello che faccio. Non è che arriva qualcuno a dirti che sei un leader. Lo sei automaticamente. Ognuno prende le sue responsabilità e chi si sente di parlare per spingere e dare coraggio alla squadra lo fa. Arriva tutto naturalmente. Quello che dico io ai compagni dentro lo spogliatoio non è programmato, è tutto spontaneo. Porto la mia esperienza ai ragazzi per farli crescere velocemente, ma dipende molto da loro“.

SULLA SUA MENTALITA’ – “Ho un problema. Non sono mai soddisfatto e voglio sempre fare di più per sentirmi vivo e presente. Non voglio essere qui per qualcosa che ho fatto in passato. Voglio essere qui per quello che sto facendo ora. Mi piace lavorare, mi piace soffrire e mi piace questo mondo che vivo. Con l’età le cose cambiano, ma chi è intelligente sa adattarsi. Tutti nella vita hanno sogni e una visione. Ma per arrivare serve tanto, bisogna crederci, fare sacrifici e soffrire perché il successo non arriva automaticamente. Dipende tutto da noi. Nessuno credeva in me in quello che facevo, ma non mollavo e avevo la convinzione di essere il più bravo di tutti. Questa mentalità mi ha portato avanti. Tutto è possibile e tutto dipende da noi. Io? Ho fatto il massimo e sono arrivato quasi dal nulla. Non dico che non potevo mangiare, ma la mia condizione non era come quella degli altri“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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