Il giornalista è sicuro: “Leao tra i migliori al mondo tra due anni!”

Il giornalista è sicuro: “Leao tra i migliori al mondo tra due anni!”
MILAN, ITALY - JANUARY 17: Rafael Leao of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between AC Milan and Spezia Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on January 17, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Intervistato dal Corriere della Sera, Mario Sconcerti, opinionista e giornalista di fama nazionale, ha espresso il suo parere sul futuro di Rafael Leao.

Mario Sconcerti
Sconcerti, Leao, Intervista

Ecco le sue dichiarazioni:

Leao è una seconda punta, prepara il gol agli altri e segna abbastanza per conto suo. Un secondo attaccante ideale. È in un momento di crescita, questo gli porta più continuità, sta facendo progressi su tutto. In fondo non ha ancora 23 anni, li farà a giugno. È possibile che fra un paio di stagioni sia uno dei migliori attaccanti del mondo. Dovrà però arrivare a segnare 12-15 gol a campionato. Oggi è a 6 in 20 partite. Leao ha una grazia rara nel gioco, quasi femminile. È un atleta gioioso, ha bisogno del bello, non c’è mai volgarità nel suo calcio. Infatti commette pochissimi falli. L’intreccio tra il suo andamento pieno di pause, di cambi di direzione, e la sua potenza atletica, lo rende un giocatore quasi imprendibile ad inizio azione e in progressione. È un piccolo spettacolo di coordinazione. È la sua abitudine all’esattezza che lo rende a volte vulnerabile. È come chiedesse una perfezione difficile da trovare con cura su un campo dove il pallone ha sempre una vita propria. Un po’ di cattiveria e continuità in più, e sarà molto vicino ai fuoriclasse“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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