Berardi-Milan, il giornalista svela un retroscena di mercato!

Berardi-Milan, il giornalista svela un retroscena di mercato!
Investcorp Milan Berardi

Intervenuto ai microfoni di Sky Sport 24, il giornalista Paolo Condò ha svelato un retroscena legato all’interesse della scorsa estate del Milan per Domenico Berardi. L’esterno del Sassuolo è finito sotto il mirino dei tifosi italiani dopo il gol sbagliato ieri contro la Macedonia:

Berardi

“Berardi è un giocatore di talento cristallino che per una scelta sua, io direi un limite, ha deciso di rimanere fino a 28 anni nella sua comfort zone di Sassuolo. Aveva avuto la possibilità di andare alla Juventus e poi anche all’Inter, ma ha deciso di rimanere a Sassuolo. Sarebbe diventato un grande giocatore se qualche anno fa fosse andato in un grande club. Non ha mai giocato una partita di Champions League, ha giocato solo una volta i preliminari di Europa League. Ovviamente il Sassuolo, che è gestito in maniera straordinaria, non è che li deve regalare questi giocatori. Però la scorsa estate una giusta offerta al Sassuolo l’avrebbe fatto andar via, perché Berardi dopo l’Europeo si era deciso di andar via. C’è un allenatore italiano importante che l’aveva chiesto al suo club: si tratta di Stefano Pioli. Stefano Pioli aveva chiesto Berardi al Milan come rinforzo di questa stagione. Detto che il Milan sta facendo benissimo e in questo momento è la principale candidata per lo scudetto, però aggiungi Berardi a Diaz, Leao, Giroud e Ibrahimovic davanti. Ognuno poi è libero di fare la sua scelta, il Milan ha ritenuto che i soldi chiesti dal Sassuolo fossero troppi, perché il sondaggio c’è stato, e il Sassuolo non ha concesso lo sconto. Alla fine il risultato è questo.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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