Tomori deluso dall’Inghilterra: “Non mi hanno convocato, devo concentrarmi sul Milan”

Tomori deluso dall’Inghilterra: “Non mi hanno convocato, devo concentrarmi sul Milan”
AC Milan's British defender Fikayo Tomori celebrates after scoring a goal during the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter on November 7, 2021 at the San Siro stadium, in Milan. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Il difensore del Milan Fikayo Tomori è intervenuto ai microfoni del The Guardian parlando di tantissime tematiche legati ai suoi mesi in rossonero.

Su Maldini, il difensore rossonero ha parlato così: “Miglior difensore di sempre. L’altro giorno ci stava parlando della velocità della palla che passa dietro e di come lavorare sulla nostra posizione del corpo. Come difensore, vuoi essere sicuro di impressionarlo”

Tomori, Milan, Intervista
Tomori, Milan, Intervista

SULLA MANCATA CONVOCAZIONE – “Ci sono così tanti giocatori giocatori di talento nella mia posizione e c’è una quantità limitata di posizioni. Devo solo assicurarmi di giocare ad alto livello. E poi quando vengo chiamato in causa, assicurarmi di essere pronto. Devo concentrarmi prima di tutto su quello che sto facendo qui al Milan

SULLA STAGIONE – “Penso che ci siano dei cicli nel calcio. Prima era il Real Madrid, il Barcellona, poi il Bayern Monaco, poi le squadre inglesi. Non credo che ci sia una correlazione specifica tra il calcio italiano e il non fare bene in Champions League. Per molti giocatori della nostra squadra questa stagione è stata la prima esperienza in Champions League. E non abbiamo avuto un girone facile.”

Campionato? Siamo in una buona posizione, ma la stiamo affrontando la stagione partita dopo partita. Speriamo alla fine di avere qualcosa da festeggiare“.

SUL RAZZISMO – “Non è stato un bel momento, ma tutti i giocatori mi hanno aiutato in quella situazione. Tutti si sono resi conto di cosa stava succedendo. Dopo che ho parlato con l’arbitro tutti sono stati di supporto. Il prossimo passo è cercare di fermare queste persone. Per me e per Mike (Maignan) è stato triste, ma il club ha subito dato una reazione. Puoi fare un fallo, concedere un rigore e quando torni in spogliatoio trovi centinaia di messaggi sui social. Persone con account fake, che sentono di poter dire qualsiasi cosa senza nessuna conseguenze. Le aziende dei social devono fare qualcosa”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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