Milan in difficoltà, arriva la sentenza di Sconcerti: qual è il vero problema

Milan in difficoltà, arriva la sentenza di Sconcerti: qual è il vero problema
AC Milan's Italian head coach Stefano Pioli celebrates after winning after winning the Italian Serie A football match between SSC Napoli and Milan AC at the Diego Armando Maradona stadium in Naples on March 6, 2022. (Photo by Tiziana FABI / AFP) (Photo by TIZIANA FABI/AFP via Getty Images)

Una corsa scudetto così non si vedeva da tanti anni. Sono tre le squadre ancora in lotta per il titolo quando mancano soltanto sette partite alla fine (otto per l’Inter). Dopo le vittorie negli scontri diretti di Napoli ed Inter, e soprattutto dopo il sorprendente pareggio del Milan in casa contro il Bologna, l’equilibrio continua a regnare, e ogni discorso sullo scudetto resta aperto.

Proprio di questo ha parlato il giornalista Mario Sconcerti ai microfoni di Tuttomercatoweb, soffermandosi in particolare su quelli che potrebbero essere i punti forti ed i punti deboli delle due squadre milanesi nella volata finale:

Milan Saelemaekers Messias

Il calendario più bello, se così si può dire, è quello dell’Inter. Per il Milan questo è il momento di avere il coraggio di affidarsi al gioco, togliere Diaz e mettere il centrocampo con Kessié, Tonali e Bennacer. E Saelemaekers è più utile di Messias, che è in difficoltà: la ricerca del gol, con quel centrocampo lì, diventa più tranquilla”

Sulla squadra di Simone Inzaghi, invece, Sconcerti ha aggiunto:L’Inter non può cambiare, può fare cambiamenti marginali, come puntare cu Correa, Lautaro o Sanchez. L’Inter in mezzo ha tre titolari senza riserve, può cambiare Dimarco per Perisic ma è poca roba. Mancano alternative in realtà. Inzaghi poi non ama cambiare troppo la squadra, comandano i titolari o gli infortuni. Con i giocatori che ha, può adottare soluzioni diverse. Se stacchi in avanti Dumfries e Perisic, trasformi la squadra ma hai meno difesa, ma sono tutte mosse durante la partita“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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