Condò sicuro: “Milan-Atalanta? Poter pareggiare è stato fondamentale per un motivo!”

Condò sicuro: “Milan-Atalanta? Poter pareggiare è stato fondamentale per un motivo!”
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Paolo Condò ha commentato la vittoria di ieri del Milan contro l’Atalanta su La Repubblica.

Il noto giornalista ha fatto un’analisi attenta e accurata sulla partita dei rossoneri e sulla capacità di vincerla, nonostante la possibilità di accontentarsi di un pareggio che sarebbe significato comunque primato.

Atteggiamento, questo, da grande squadra.

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Ci voleva un punto esclamativo su questa grande stagione del Milan, e il portentoso coast-to-coast di Theo Hernandez ha messo le cose a posto anche dal punto di vista estetico“, dice Condò.

Il gol del 2-0 è stato un’esibizione di classe e forza di volontà capace di esorcizzare il caldo africano che ieri soffocava Milano e i sintomi di braccino che la volata di Leao non aveva del tutto cancellato: l’anno scorso il Milan ebbe alla trentasettesima l’occasione di qualificarsi alla Champions battendo in casa il rilassato Cagliari, ma si lasciò strangolare dall’ansia e il passaporto rimase appeso all’ultima partita”.

“Pur accusando qualche languore, leggibile nei tanti palloni che parevano contenere un coniglio tanto saltellavano, quest’anno il Milan non ha fallito la prova. E sì che l’Atalanta una certa ambizione l’aveva, assieme agli uomini per realizzarla”.

Infine, conclude dicendo: “L’impressione è che il piccolo margine di cui Pioli gode, la possibilità di un pareggio, ieri sia stato fondamentale. Il Milan ha potuto gestire con calma, e senza scoprirsi oltre il lecito, l’attesa dell’occasione giusta, che non a caso è arrivata in contropiede”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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