Italia-Argentina, Mancini ne convoca 30: presenti due rossoneri

Italia-Argentina, Mancini ne convoca 30: presenti due rossoneri
FLORENCE, ITALY - MARCH 28: Head coach Italy Roberto Mancini speaks with the media during press conference at Centro Tecnico Federale di Coverciano on March 28, 2022 in Florence, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Sale l’attesa in vista della “Finalissima” di Wembley tra l’Italia e i campioni sudamericani dell’Argentina. Per la sfida contro l’Albiceleste, in programma il 1 giugno, Roberto Mancini ha deciso di convocare 30 calciatori. Questo il comunicato della Figc:

“Al termine dell’allenamento, il Ct Roberto Mancini ha diramato la lista dei calciatori che prenderanno parte alla ‘Finalissima’ (un gruppo di 30). I calciatori facenti parte dell’elenco dei convocati al lavoro a Coverciano in questi giorni, non inseriti nell’elenco per Londra, avranno 2 giorni di riposo e rientreranno al CTF la sera del 1° giugno, per aggregarsi al gruppo di rientro nella notte dall’Inghilterra”.

I convocati:

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Portieri: Cragno (Cagliari), Donnarumma (Paris Saint-Germain), Gollini (Tottenham), Meret (Napoli), Sirigu (Genoa).

Difensori: Di Lorenzo (Napoli), Florenzi (Milan), Lazzari (Lazio), Acerbi (Lazio), Bastoni (Inter), Bonucci (Juventus), Chiellini (Juventus); Emerson (Lione), Spinazzola (Roma).

Centrocampisti: Barella (Inter), Cristante (Roma), Frattesi (Sassuolo), Jorginho (Chelsea), Locatelli (Juventus), Pessina (Atalanta), Tonali (Milan), Verratti (Paris Saint-Germain).

Attaccanti: Belotti (Torino), Bernardeschi (Juventus), Gnonto (Zurigo), Insigne (Napoli), Pellegrini (Roma), Politano (Napoli), Raspadori (Sassuolo), Scamacca (Sassuolo).

Presenti, dunque, sia Florenzi che Tonali, mentre Calabria, presente nella pre-lista, non partirà per Wembley con gli Azzurri.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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