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Pioli: “Siamo stati i migliori, dobbiamo esserlo anche domani”

Buon pomeriggio cari lettori e lettrici di SpazioMilan. Siamo entrati ufficialmente nel weekend più importante dell’ultimo decennio del Milan. I rossoneri al Mapei Stadium si giocheranno il tricolore, in attesa anche di buone notizie da Milano, dove l’Inter affronterà la Sampdoria di Giampaolo.

Il clima è caldissimo, il Mapei è completamente sold-out e un’ondata rossonera(18 mila tifosi) è attesa a Reggio Emilia. Di seguito le parole del tecnico rossonero.

Avresti firmato per una situazione del genere all’ultima giornata?

“Come ho detto già alla squadra siamo stati i migliori finora e dobbiamo esserlo anche domani. Ho sempre pensato che nel nostro ambiente conta quello che fai domani non ieri”.

Quale canzone ora simboleggia il tuo stato d’animo?

“In questo momento voglio essere molto concentrato perchè domani è una partita molto difficile. Siamo arrivati fin qui senza che nessuno ci abbia regalato qualcosa e anche domani il Sassuolo farà di tutto per cercare di batterci. Siamo arrivati a questo punto con delle basi solide e su queste basi dobbiamo attaccarci anche domani”.

I giocatori riusciranno a dormire in questi giorni?

“I miei giocatori sono strani, in senso positivo naturalmente. Vedo gli stessi atteggiamenti e la stessa serenità che è data dalla giovane età, sono sicuro che dentro di loro stanno vivendo particolari emozioni. Mi auguro domani di dormire davvero poco”.

Quando hai pensato che questa squadra poteva farcela davvero?

“Ho sempre pensato molto in positivo sulla squadra, ho tanta fiducia in loro. Nei momenti delicati sono sempre stati capaci di tirare il meglio di loro stessi nonostante la giovane età, con la volontà di dimostrare che siamo una squadra forte”

Cosa vorresti dire ai tifosi?

“Domani è una sfida difficile, abbiamo bisogno di tutti. Dai giocatori ai tifosi. Il pallone è rotondo, dobbiamo dimostrare che siamo i migliori”.

Ibra ci tiene a essere protagonista?

Ci tiene tanto, come noi anche. Tutti siamo molto motivati, ognuno di loro può essere decisivo. Zlatan ha portato mentalità e qualità, è un giocatore sopra tutti, è un punto di riferimento. Grazie a lui molti giocatori sono diventati più forti”.

Cosa serve al Milan domani?

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“Giocare da Milan e pensare che non è facile”.

Il Milan merita lo scudetto?

Te lo dico domani. Oggi siamo primi con merito”.

Sulle parole di Raspadori e Dionisi, come le avete interpretate?

“Lo sport è competizione, chi ha giocato contro di noi ha dato il massimo, Fiorentina, Lazio, Verona e Atalanta, anche il Sassuolo domani darà il massimo, sarà una partita da lottare con intelligenza e forza dall’inizio alla fine”

Bergamo è stato l’inizio di tutto?

“Si può dire che da quella partita io e i giocatori abbiamo capito tante cose, la dirigenza ci ha aiutato con il mercato di gennaio con Ibra, Kjaer e Saelemakers. L’arrivo di Zlatan e di Simon ha alzato il livello tecnico, morale e professionale della squadra. Da lì siamo partiti con una continuità e una forza diversa rispetto a prima”.

Sulle scelte di domani? Quanto sarà difficile?

“È stato difficile per tutto l’anno tranne purtroppo a novembre quando le scelte erano forzate per gli infortuni. Il mio staff sanitario era stato critico e ce n’era motivo, poi sono stati bravi a trovare soluzioni. È sempre difficile fare scelte con giocatori così forti e disponibili, ma ho le idee chiare in testa”

Cosa ti ha stupito di più della squadra in questa stagione?

“Abbiamo bene in chiaro cosa vogliamo fare, attivi e propositivi in entrambe le fasi. La squadra ha sempre dimostrato di credere nelle proprie qualità in ogni singola partita ed è la stessa cosa che dobbiamo fare domani.”

Cosa ti ha dato la proprietà in questi anni?

“Ci ha dato sostegno, fiducia, ci ha fatto lavorare nel miglior modo possibile e non ci ha mai fatto mancare nulla anche in periodi complicati come quello del lockdown. Ci siamo sempre sentiti tutelati e protetti”.

Oltra al sacrificio, alla passione e al gioco quale parola aggiungeresti?

“Entusiasmo, tutte le emozioni vanno messe in campo”.

Si è mai sentito così amato dai tifosi?

Non mi sono mai sentito così amato“.