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Messias si racconta: la chiamata del Milan e la vita nello spogliatoio, poi la frase sullo Scudetto

Junior Messias ospite del canale Twitch del trio comico “Gli Autogol” ha parlato della sua stagione al Milan e di alcuni momenti importanti.

Sui primi passi in Italia:Appena arrivato in Italia ho iniziato un lavoro di consegne e l’azienda aveva una squadra: facevamo tornei CSI (Centro Sportivo Italiano, ndr) e UISP (Unione Italiana Sport Per tutti, ndr). Era bello al fine settimana, dopo aver lavorato, andare a divertirsi con gli amici: correvo e facevo gol”.

Sulla chiamata del Milan: “Un sogno che si realizza: il Milan è tra le squadre più grandi del mondo. E’ stata un’emozione unica dopo il percorso che ho fatto. Non è stata una trattativa facile, ma quando il mio agente mi ha detto che c’era questa opportunità, sono rimasto sorpreso”.

Junior Messias (Photo via Getty Images)

La partita più emozionante: “Ce ne sono un po’: per come abbiamo vinto, contro la Lazio e con la Fiorentina. A dir la verità, ieri quando ha segnato Theo mi sono emozionato. Ci manca davvero poco per vincere: sarebbe davvero un pezzo di storia in una squadra come il Milan, è una cosa unica”.

Sullo spogliatoio: “Sono i ragazzi spagnoli che fanno un po’ di casino: Castillejo, Theo e Brahim. Se dico che la musica peggiore la mette il mister non mi fa più giocare. Lui ascolta musica italiana un po’ romantica. Florenzi è ancora peggio, ma mette la musica quando vanno via tutti“.

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Su Ibrahimovic: “Una volta mi ha dato un calcio in faccia. Ieri era carico (prima dell’Atalanta ha crepato il vetro dell’autobus del Milan, ndr). La prima volta che l’ho visto stavamo mangiando insieme. Lui mi dice ‘Tu non parli?’ e poi: ‘Bravo, bravo, tu lavori e basta’. La voglia che ha a 40 anni è impressionante. Con chi lavora e si impegna è bravissimo, cerca sempre di aiutare”.

Conclude: “il più forte con cui ho giocato è Zlatan. Il più forte contro, secondo me, è stato Cristiano Ronaldo“.