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Milan, l’ex rossonero sicuro: che elogio per Pioli!

L’ex campione rossonero Demetrio Albertini, ha rilasciato un’intervista a La Repubblica, toccando diversi temi, tra cui: Scudetto, Milan, Inter, gli stadi e alcuni singoli.

Albertini Milan Inter

SULLA POTENZIALE PERDITA DELLO SCUDETTO DA PARTE DEL MILAN – “Lo sport ci insegna che tutto è possibile, però sarei stupito se sprecasse l’occasione. Anche perché ha meritato di trovarsi in questa situazione“.

IL CALCIO MODERNO DI PIOLI – “Il calcio è sempre lo stesso, ma si evolve. E Pioli, anche tatticamente è davvero attento a evolversi. Poi la cosa più importante è l’interpretazione della partita. La tattica soffoca il talento se pensi solo a quello. Invece valorizza il collettivo, e all’interno del collettivo il talento, se il calciatore, seguendo la traccia che gli dà l’allenatore, riesce a mettere a profitto le sue doti“.

L’ABILITÀ DI MAIGNAN CON I PIEDI – “Quello è l’esempio su tutti: il portiere che fa anche il regista. Poi ci sono i terzini che fanno le ali o i centrocampisti che scambiano le posizioni e diventano universali“.

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SU TONALI – “Tonali è un po’ tutto. Ha caratteristiche da mezzala, ma può giocare anche davanti alla difesa. Ed è pure un incontrista“.

SULL’INTER – “Ha giocato bene e può darsi che abbia leggermente più talento del Milan, ma la differenza è di appena due punti. A volte è questione di momenti di pressione: di quando ti capitano e di come li gestisci“.

SUGLI STADI – “Gli stadi sono davvero un limite. Per una città come Milano esiste. San Siro si può immaginare che cosa significhi per me ed è certamente affascinante. Però i canoni dello stadio moderno sono un’altra cosa“.

SUL NO A DONNARUMMA E KESSIE PER GLI INGAGGI – “Oggi devi valutare tra la possibilità di spendere e la sostenibilità economica, un progetto sportivo deve tenere conto del club“.

SUL FUTURO DI IBRAHIMOVIC – “Sarà la società a stabilirlo. Di sicuro l’importante di Ibra non se li è mai nascosti nessuno“.