Stefano Pioli, da traghettatore a condottiero: i meriti dell’allenatore rossonero

Stefano Pioli, da traghettatore a condottiero: i meriti dell’allenatore rossonero
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - MAY 22: Stefano Pioli, Manager of AC Milan celebrates after their side finished the season as Serie A champions during the Serie A match between US Sassuolo and AC Milan at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on May 22, 2022 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

La vittoria dello Scudetto del Milan ha una firma che brilla più delle altre: Stefano Pioli.

Arrivato nell’ottobre 2019 (subentrando a Marco Giampaolo), tra lo scetticismo generale, Pioli con la sua umiltà e il lavoro quotidiano ha conquistato la fiducia dell’ambiente Milan.

Foto: Getty Pioli Milan Scudetto

La squadra rossonera, sotto la sua gestione, è cresciuta di anno in anno, centrando prima la qualificazione in Champions League e poi lo Scudetto.

Già… Il primo Scudetto, anzi il primo trofeo in carriera di Stefano Pioli, uno che ha fatto la gavetta, che ha saputo incassare i momenti difficili nelle sue precedenti esperienze, trasformandoli in opportunità di studio e di evoluzione.

Sì, perché veder giocare il suo Milan Campione d’Italia, è stato un spettacolo per gli occhi di tutti gli appassionati di questo meraviglioso sport.

Il Milan di Pioli: valorizzazione dei giovani, gestione dei campioni affermati e coinvolgimento dei gregari

Il Milan di Pioli è innovazione, valorizzazione dei giovani talenti (aspetto non banale perché senza un allenatore capace di valorizzare il patrimonio tecnico, probabilmente, a fine stagione, sarebbe andata diversamente), il tutto senza dimenticare la preziosa gestione dei campioni affermati (Ibrahimovic, Giroud).

Il tecnico rossonero ha plasmato una difesa alta e aggressiva con Tomori e Kalulu (riadattato centrale, riuscendo così a sopperire alla pesante assenza di Kjaer), ha affidato il centrocampo alla regia sopraffina di Bennacer e alla fame, alla grinta e alla tecnica di Sandro Tonali (nelle ultime partite il suo baricentro si è alzato, favorendo gli inserimenti in zona gol).

Le chiavi del reparto offensivo sono state consegnate all’estro, alla fantasia, al talento puro e alla classe cristallina di Leao, formando il tandem perfetto insieme alla concretezza e all’esperienza di Giroud.

Il Milan targato Pioli è riuscito a coinvolgere anche i cosiddetti “gregari” (Saelemaekers, Messias), perché si vince e si perde sempre insieme.

Stefano Pioli, da traghettatore a condottiero

Stefano Pioli, ai nastri di partenza del campionato, era forse il tecnico “meno mediatico” rispetto agli allenatori delle rivali (Allegri, Mourinho, Sarri, Spalletti, Inzaghi), ecco perché a questo punto è doveroso regalargli la copertina di questa splendida cavalcata in campionato.

Il tecnico rossonero è sempre stato uno da poche chiacchiere, pochi proclami e zero polemiche, in perfetto stile Milan.

Stefano Pioli, da traghettatore a condottiero, ma questo è solo l’inizio: il suo Milan dei ragazzi terribili è pronto a stupire ancora, perché “Pioli is on fire”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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