Florenzi: “Leao? Mi ricorda Mbappè. Vi svelo chi è il leader di questo Milan!”

Florenzi: “Leao? Mi ricorda Mbappè. Vi svelo chi è il leader di questo Milan!”
REGGIO NELL'EMILIA, ITALY - MAY 22: Alessandro Florenzi of AC Milan celebrates with the fans after their side finished the season as Serie A champions during the Serie A match between US Sassuolo and AC Milan at Mapei Stadium - Citta' del Tricolore on May 22, 2022 in Reggio nell'Emilia, Italy. (Photo by Chris Ricco/Getty Images)

Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Alessandro Florenzi ha raccontato tanti episodi e aneddoti nascosti sulla sua esperienza rossonera. L’ex terzino della Roma ha anche parlato di un retroscena di mercato: Ricky Massara aveva provato a convincerlo già prima della sua partenza a Valencia, ma ormai era troppo tardi. Le porte però sono rimaste aperte e, appena si è verificata l’occasione, Florenzi non ci ha pensato due volte.

Florenzi Milan Parole

IL RETROSCENA DI MERCATO:Il Milan ha avuto fiducia in me quando pochi l’avrebbero fatto. Devo ringraziare soprattutto Ricky Massara, che mi conosceva già, ma spero di essere piaciuto anche a Paolo. E poi il Milan mi aveva già cercato. A gennaio 2020 Boban mi ha chiamato: ‘Non è che cambieresti aereo?’. E io a Massara: ‘Ricky, ti voglio bene, ma ho dato una parola. Se poi dovrà essere, sarà’. E’ successo“.

QUALE SQUADRA TEMI DI PIÚ:So di fare un torto all’Inter ma la Juve si è rafforzata di più. Di Maria è il più forte che abbia mai giocato sulla mia fascia. Loro favorite? Diciamo che non mi dà fastidio, mi darà fastidio se alzeranno la coppa a giugno“.

I LEADER DI QUESTO MILAN:Calabria è un capitano che si mette a disposizione e ascolta. Una persona equilibrata, che parla al momento giusto. I capitani comunque qui sono tanti, Ibra, Kjaer, io, anche Maignan“.

IL RUOLO DI CAMPIONI D’ITALIA: “Il mister ci ha detto una frase: ‘Il successo cambia le persone’. Dobbiamo far sì che a noi non avvenga. Il mister in questo è molto bravo. La magia dello scudetto c’è ancora, però va alimentata. Altrimenti si spegne”.

SU LEAO:Rafa deve fare un passo a livello di testa, ma non perché non la abbia. Parlo di altro, della voglia di stare in partita, di non fare un dribbling per forza. Gli manca questo ed è poco, perché tutto il resto c’è. In lui io rivedo Mbappé, con una differenza: Kylian sotto porta non sbaglia mai“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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