Il parere dell’esperto sui troppi infortuni in Serie A: le parole

Il parere dell’esperto sui troppi infortuni in Serie A: le parole
VERONA, ITALY - MAY 08: Sandro Tonali of AC Milan competes for the ball with Ivan Ilic of Hellas Verona during the Serie A match between Hellas Verona FC and AC Milan at Stadio Marcantonio Bentegodi on May 08, 2022 in Verona, Italy. (Photo by Alessandro Sabattini/Getty Images)

La Serie A è iniziata da poco e il numero di infortuni nelle prime due giornate è uno dei più elevati degli ultimi anni. A farne le spese diversi calciatori tra cui il milanista Tonali, i romanisti Zaniolo e Wjinaldum e gli juventini Pogba e Di Maria.

A tal riguardo il medico ortopedico presso l’Unità di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Raffaele di Milano Matteo Vitali ha provato a spiegare il perché ai microfoni di Sportmediaset. Di seguito un estratto delle sue parole:

“Gli infortuni più frequenti nel calcio professionistico a inizio stagione sono infiammazioni, sollecitazioni e lesioni muscolari. Questo perché si viene da un periodo di preparazione molto intensa e un inizio dell’attività molto rapido e il rischio è non avere pronte le strutture per un carico sportivo idoneo.

Soprattutto quest’anno, vista la preparazione ridotta causa Mondiale, le sollecitazioni saranno maggiori e i tempi di preparazione sono stati ridotti.

Quindi il rischio di avere delle infiammazioni acute, delle lesioni, è maggiore rispetto agli altri anni perché non si è potuta spalmare la preparazione in 5-6 settimane, ma i club sono stati costretti a farla in un mese. Questo espone i calciatori a un maggiore rischio di infortuni”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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