Giroud si racconta: “Sono motivato. Se vinciamo il Mondiale, lo farò dopo 8 anni!”

Giroud si racconta: “Sono motivato. Se vinciamo il Mondiale, lo farò dopo 8 anni!”
AC Milan's French forward Olivier Giroud celebrates scoring his team's second goal during the Italian Serie A football match between AC Milan and Inter Milan at the San Siro stadium in Milan on September 3, 2022. (Photo by Isabella BONOTTO / AFP) (Photo by ISABELLA BONOTTO/AFP via Getty Images)

Intervistato da Telefoot, Olivier Giroud ha parlato del suo Milan, dei 300 gol in carriera da poco raggiunti e del Mondiale, ormai dietro l’angolo. Il 9 rossonero ha anche fatto un speciale scommessa dicendo che se la Francia dovesse vincere la competizione (sarebbe la seconda volta consecutiva), Giroud sarebbe pronto a radersi la barba dopo ben 8 anni!

Giroud Intervista Mondiali

Queste le sue parole:

SUI 300 GOL IN CARRIERA: E’ motivo di orgoglio, iniziano ad essere un bel numero. Spero di non fermarmi qui. Sono stato felice di poterlo fare bene su un bell’assist di Leao”.

SULLA CONDIZIONE FISICA: “Ho ancora la motivazione, la determinazione. Penso che lo stato d’animo sia importante alla mia età, vorrei continuare se il mio corpo me lo permette. Ne stavo discutendo con Ibra. Per lui è lo stesso, è ancora affamato“.

SUL MONDIALE: “Non so nulla onestamente, anche perché non sono l’allenatore. Ma ovviamente deve essere un obiettivo. Con la mia storia con la Francia, avere la possibilità di giocare un 3° Mondiale è una chance. Non dico che non ci penso, o che non è un obiettivo, sarebbe una sciocchezza. L’obiettivo numero 1 è la vita quotidiana con il Milan, la Francia è ancora un bonus. Se sarò campione del mondo per la seconda volta, dovrò fare qualcosa di un po’ folle… Radermi la barba! È passato tanto tempo, quasi 8 anni“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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