L’ex rossonero rivela: “Così abbiamo costruito i successi del Milan”, poi l’elogio per Pioli

L’ex rossonero rivela: “Così abbiamo costruito i successi del Milan”, poi l’elogio per Pioli
MILAN, ITALY - MAY 21: Andriy Shevchenko, Massimo Ambrosini, Paolo Maldini and Daniele Massaro attend Special Teams Legends Onlus Press Conference on May 21, 2019 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Alla vigilia del match di Champions contro il Salisburgo, l’ex attaccante del Milan e attuale brand ambassador del club, Daniele Massaro, ha parlato a Milan TV della sua gloriosa esperienza in rossonero:

Quando aprivo il cassetto da bambino c’era la maglia del Milan, della mia squadra. Ho fatto di tutto per coronare questo mio sogno: dedizione, sacrificio, passione e appartenenza. Dico sempre che il Milan è la parte più bella di me. Quando indossi la maglia del Milan in Italia, in Europa, nel Mondo, devi sempre dare felicità ai nostri tifosi che sono sempre fantastici, cercare di essere più bravi degli altri e di vincere in tutte le competizioni

Il segreto è che le partite e i successi li costruisci a Milanello. Ricordo che in certe partite l’unica cosa che si sentiva era il sudore che cadeva sull’erba perché capivi l’importanza di quella partita

Massaro Milan

Sul suo passato nel Milan ha aggiunto: “Ho fatto cinque anni con Sacchi e cinque con Capello, è stato veramente un periodo straordinario. La cosa bella è che in quello spogliatoio la consapevolezza era di sentirci bravi, ma non così tanto bravi da mollare. Abbiamo vinto tanto, abbiamo anche perso, ma lavoravamo per portare a casa una rivincita l’anno dopo

Sulla partita contro il Salisburgo nel 1994: “Ricordo quella partita fondamentale per il passaggio. Un gol annullato a Maldini, un grande Rossi e un gol mancato da Marco Simone ma io ero lì nel posto giusto al momento giusto, che ha dato la qualificazione per il passaggio. Poi sappiamo tutti com’è andata

L’ex rossonero ha parlato infine della squadra di Pioli: “Sta facendo benissimo. Vista l’esperienza dell’anno scorso, qualcuno ha fatto qualche partita capendo le difficoltà affrontando squadre di livello europeo. Quando hai la consapevolezza di aver fatto tutto bene, di aver fatto quello che chiede l’allenatore e di esserti preparato bene fisicamente e anche psicologicamente, perché non è facile di andare a giocare in certi campi in Europa dove senti molto la pressione che arriva dagli spalti“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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