Giroud si gira ancora, Leao fa l’alieno: il Milan affonda l’Inter e rimane la squadra da battere

Giroud si gira ancora, Leao fa l’alieno: il Milan affonda l’Inter e rimane la squadra da battere
MILAN, ITALY - SEPTEMBER 03: Olivier Giroud of AC Milan celebrates scoring their side's third goal during the Serie A match between AC Milan and FC Internazionale at Stadio Giuseppe Meazza on September 03, 2022 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Novantasei minuti di battaglia. Così si potrebbe riassumere Milan-Inter di ieri sera. È stato uno dei derby più belli e intensi degli ultimi anni, ricco di gol, sfottò e scontri a tutto campo – senza mai sconfinare negli eccessi.

È stata una partita per lunghi tratti dominata da un Milan bello, in pieno controllo ed estremamente efficace grazie ai suoi fuoriclasse, Maignan e Leao su tutti. Il campione portoghese non aveva mai segnato contro l’Inter: un dato che negli ultimi giorni gli era stato rinfacciato spesso, e lui ha risposto con una doppietta – il secondo gol è da incorniciare – e un assist al bacio per Giroud.

Milan Inter Leao

Sì, proprio quel Giroud che “si è girato” a febbraio e si è rigirato anche ieri sera, sempre sotto i suoi tifosi. Gol e assist anche per lui: un attaccante fenomenale, che lascia sempre il segno quando conta (e c’è chi ancora lo critica…).

Una partita che i rossoneri hanno vinto nei singoli e nel collettivo. Perché non si può non sottolineare l’ennesima super prestazione di Mike Maignan, che contro l’Inter ha dimostrato – qualora ce ne fosse ancora bisogno – di essere il miglior portiere in Italia nonché, al momento, uno dei più forti in assoluto. Così come non si può non citare Tonali, Bennacer o Theo Hernandez. Perché la squadra di Pioli si muove all’unisono come un’orchestra perfetta, in cui il lavoro di tutti contribuisce a creare un’unica, grande sinfonia.

Milan Inter derby

Che bel derby è stato, e che splendida cornice di pubblico: un San Siro colorato, vibrante…vivo. Una partita vinta dai rossoneri anche sugli spalti dove, come sempre, la Curva Sud ha lasciato tutti a bocca aperta con una coreografia da applausi. Perché questa squadra sa di poter sempre contare sul proprio dodicesimo uomo.

Nel frattempo il Milan vince (ancora), convince, e va avanti. Più forte delle critiche e delle parole di chi continua a sottovalutarlo. Perché alla fine conta solo il campo, e anche questo derby ne è stato la prova.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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