Allegri: “Contro il Milan sarà difficile per un motivo”, poi i complimenti a Pioli

Allegri: “Contro il Milan sarà difficile per un motivo”, poi i complimenti a Pioli

Dopo la brutta sconfitta in Champions League contro il Chelsea, per il Milan è già tempo di tornare in campo. Domani alle ore 18.00 i rossoneri scenderanno a San Siro in un delicatissimo big match contro la Juventus.

Proprio l’allenatore dei bianconeri, Max Allegri, ha presentato così la partita in conferenza stampa:

Il Milan si affronta come sempre. Giochiamo contro i campioni d’Italia e domani sarà una partita più difficile del solito. Loro vengono da una sconfitta e vorranno rifarsi: sarà una bella partita, una serata di sport meravigliosa con lo stadio pieno. Ci sono tutte le condizioni per poter far bene. In trasferta al momento non abbiamo ancora vinto, speriamo sia domani la prima volta. In questo momento c’è solo da fare i risultati”

Allegri Milan Juventus

“Noi abbiamo sbagliato con la Salernitana indipendentemente dall’errore che c’è stato. Tre punti ci avrebbero cambiato la classifica, quindi la cosa importante è dare continuità ai risultati. Loro hanno una squadra forte di grande tecnica e velocità: hanno Leao che è molto bravo. Creano molto, è normale che a campo aperto diventano una squadra difficile da affrontare. A loro piace molto quel tipo di partita lì e bisogna essere molto bravi. Dobbiamo fare una grande prestazione per uscire con punti a San Siro

Sulle condizioni di Bonucci e Milik, l’allenatore bianconero ha aggiunto: “Bonucci rientrerà, Milik sta molto meglio e quindi dovrebbe essere a disposizione per giocare”

Infine, Allegri riserva anche dei complimenti a Stefano Pioli: “Faccio i complimenti a Pioli per lo scudetto vinto lo scorso anno e per il lavoro che sta facendo”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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