Cambi a sorpresa nel Milan: arriva la spiegazione di Pioli

Cambi a sorpresa nel Milan: arriva la spiegazione di Pioli

Il Milan crolla contro il Chelsea: allo Stamford Bridge finisce 3-0 per i padroni di casa. I rossoneri non reggono il passo degli uomini di Potter.

Troppo timida e spaventata la squadra di Pioli, incapace di impensierire realmente i padroni di casa (se non con la doppia occasione di De Ketelaere e Krunic nel finale di primo tempo). Proprio l’allenatore rossonero, intervenuto ai microfoni di Prime Video nel post partita, ha analizzato così la brutta sconfitta:

Chelsea Milan

Credo che non abbiamo cominciato male, ma poi nelle scelte abbiamo forzato quando non c’era da forzare e abbiamo perso le distanze. È un peccato perché al di là delle loro qualità potevamo fare di più. Non c’entra la poca esperienza o gli assenti: dovevamo essere più precisi e più attenti. Siamo stati poco brillanti e veloci nel recupero palla e nella gestione, e questo ci ha impedito di essere pericolosi. Il secondo gol ha cambiato il nostro atteggiamento, chiaro che non è semplice, non siamo riusciti a rimanere squadra come sempre e a questi livelli poi lo paghi. I cambi? Ho bisogno di dare minutaggio a chi rientra dagli infortuni e devo far rifiatare chi ha giocato tanto, sabato e poi ancora settimana prossima contro il Chelsea ci aspettano impegni importanti”.

Intervenuto anche a Sky Sport, Pioli ha aggiunto:

Le sconfitte ci devono aiutare a crescere. Abbiamo l’opportunità di dimostrare che squadra siamo già da sabato. Lo spogliatoio era giustamente deluso, arrabbiato per non aver messo in campo la miglior formazione possibile, ma questa sconfitta dovrà aiutarci per la prossima partita“.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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