El Shaarawy nostalgico sul Milan: “Un sogno che avevo da bambino!”, poi l’aneddoto sul trasferimento

El Shaarawy nostalgico sul Milan: “Un sogno che avevo da bambino!”, poi l’aneddoto sul trasferimento
GENOA, ITALY - NOVEMBER 08: Stephan El Shaarawy of AC Milan salutes the fans at the end of the Serie A match between UC Sampdoria and AC Milan at Stadio Luigi Ferraris on November 8, 2014 in Genoa, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

L’esterno offensivo della Roma, Stephan El Shaarawy, è il protagonista del primo episodio di ‘Pitch Moments’, una serie di interviste curata da 90min.com. Queste le sue dichiarazioni sui suoi inizi fino al grande salto al Milan:

“Ero focalizzato su quello che volevo fare, non ci pensavo più di tanto. Poi è arrivato il primo contratto da professionista con il Padova e poi il Milan, ho capito che la mia passione è diventata il mio lavoro. Mi ponevo obiettivi e li raggiungevo, è stato bravo mio padre, non mi accontentavo mai”.

El Shaarawy Milan Parole

El Shaarawy, le parole sul Milan

Il Faraone ha poi descritto com’è stato entrare nello spogliatoio del Milan a 18 anni, un’opportunità non per tutti, che poi il giocatore italo-egiziano ha sfruttato al meglio, divenendo un titolare fisso:

“Entravo a far parte della squadra che tifavo da bambino. L’ultima serata con il Padova, col saluto ai tifosi, il DS Foschi mi disse che sarei diventato un calciatore del Milan. È stato un momento davvero emozionante. Un altro sogno che si è realizzato. Mi ricordo che il primo giorno di ritiro i primi giocatori che ho visto sono stati Abate e Nesta, li ho conosciuti ed è stato un bel momento”.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

Gestione cookie