Milan irriconoscibile a Torino, ma c’è subito la possibilità di rifarsi

Milan irriconoscibile a Torino, ma c’è subito la possibilità di rifarsi
AC Milans midfielder Belgian Charles De Ketelaere and AC Milans Italian defender Matteo Gabbia react at the end of the Italian Serie A football match between Torino and AC Milan at the Grande Torino Stadium in Turin on October 30, 2022. - Torino won 2-1. (Photo by MARCO BERTORELLO / AFP) (Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Un Milan come quello di ieri sera a Torino non si vedeva da un po’. Qualche demerito da parte dei rossoneri c’è, ma senza nulla togliere alla squadra di Juric, che ha messo in grande difficoltà i campioni d’Italia.

Nel primo tempo, soprattutto, ma anche in alcuni tratti della seconda frazione di gioco, i rossoneri non sono stati ordinati, lasciando le chiavi del gioco ai granata.

Il calcio, però, vive di momenti, di episodi. Se Leao non avesse ciccato il pallone dopo soli cinque minuti, davanti a Milinkovic Savic, forse adesso staremmo parlando di altro.

Un po’ come l’uno-due del Torino in pochissimi minuti, che ha tagliato le gambe ai rossoneri.

Con i se e i ma, però, non si fa la storia. Quindi, rimboccarsi subito le maniche, capire cosa non ha funzionato e risalire subito la china.

Torino, Milan, campionato

Un Milan poco lucido, quasi rinunciatario. Un Milan che ha concesso molto, dove anche i big hanno steccato, tutti.

La sensazione è che la testa fosse già a mercoledì sera, all’importantissima sfida contro il Salisburgo da dentro o fuori in Champions.

In realtà, Pioli a fine gara ha escluso questa possibilità, sicuro che i suoi ragazzi non pensassero a mercoledì.

Dovranno, però, pensarci da ora, per due motivi: il primo per la posta in palio che già di suo è notevole, e poi, per dimenticare lo stop contro il Toro.

I rossoneri avranno quindi la possibilità di rifarsi, in men che non si dica, ma mercoledì serve un altro Milan, il solito Milan, non di certo quello di ieri sera.

Da Pozzuoli con ardore e sangue flegreo, ma con il cuore professionale forgiato all'ombra della Madonnina. Dal 2018 faccio parte del network Nuovevoci, dove trasformo la passione per il calcio in comunicazione. Il mio percorso si è consolidato a Milano con un Master in Giornalismo Sportivo alla Cattolica: un'esperienza che ha svoltato il mio approccio, permettendomi di raccontare oggi l'universo rossonero con una prospettiva che unisce la narrazione del Sud alla dinamicità della capitale del calcio italiano.

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